Editalia celebra i “Papi Santi del XX secolo”

Editalia celebra i “Papi Santi del XX secolo”

8 maggio 2014


                          EDITALIA CELEBRA “I PAPI SANTI DEL XX SECOLO” Al Salone del Libro di Torino le uniche medaglie coniate dalla Zecca dello Stato per la canonizzazione di Papa Giovanni XXIII e Papa Giovanni Paolo II Al Salone Internazionale del Libro di Torino (8 – 12 maggio 2014), Editalia celebra la canonizzazione di Papa Giovanni XXIII e Papa Giovanni Paolo II, con due medaglie e un esclusivo progetto editoriale, dedicati al “Papa buono” e al “Papa dei giovani”. Le medaglie, prodotte in tiratura limitata con certificato di garanzia e autenticità (solo 500 esemplari in oro), sono le uniche coniate dalla Zecca dello Stato per la canonizzazione. Le opere hanno visto la luce all’interno della Scuola dell’Arte della Medaglia, centro di alta specializzazione e officina creativa, unica al mondo che opera all’interno del palazzo storico della Zecca. I giovani artisti della Scuola hanno realizzato il disegno della composizione che è stato poi affidato alle mani dei maestri incisori per la delicata fase della modellazione: ogni momento di questo processo creativo rappresenta la più alta espressione dell’arte della coniazione di cui la Zecca italiana vanta un primato internazionale di eccellenza. Il dritto della medaglia di Giovanni XXIII lo raffigura durante un intenso atto di preghiera, un ritratto ispirato a fotografie d’epoca scattata durante il Concilio Vaticano II;  quella di Papa Wojtyla lo ritrae in un momento di meditazione avvenuto nella visita pastorale in Slovenia del 1999. I rovesci delle medaglie, invece, riprendono gli stemmi  dei due pontificati. Queste medaglie avviano un progetto artistico per celebrare i due pontefici che hanno fatto la storia del XX secolo e stabilito un rapporto speciale con i fedeli.  A breve, Editalia presenterà  due volumi dedicati al “Papa buono” e al “Papa dei giovani” che, grazie ad alcune prestigiose collaborazioni, racconteranno anche con storie e immagini inedite come questi due uomini abbiano saputo dare impulso all’insegnamento sociale della Chiesa e accolto le richieste di pace e libertà provenienti da tutto il mondo. I visitatori della kermesse culturale piemontese potranno ammirare un’anteprima delle opere editoriali. Nello stand di Editalia, saranno esposti i due bassorilievi, ciascuno raffigurante il profilo di un Papa, che faranno da copertina ai due libri di pregio. I bassorilievi, entrambi in lamina d’argento bagnata in oro zecchino laminata a mano, sono stati realizzati dal modellato alla patinatura con una tecnica esclusiva che ha coinvolto le eccellenze artigiane del settore. Un video ripercorrerà tutte le fasi di questo processo creativo, uno straordinario esempio di Made in Italy artistico.                                                                      LE MEDAGLIE GIOVANNI XXIII Disegno: D/ Gionatan Salzano; R/ Ilaria Colantoni Modello: D/ Valerio De Seta; R/ Annalisa Masini Al dritto, il busto di Giovanni XXIII di profilo, con mitra e piviale, immerso in un intenso atto di preghiera. Il ritratto si ispira alle fotografie d’epoca scattate nel 1962 durante il Concilio Vaticano II. Al rovescio, lo stemma papale. La forma dello scudo è quella detta, in araldica, a testa di cavallo; in alto è sormontato dal triregno (o tiara pontificia, con le tre corone) e subito sotto compaiono le due chiavi simboleggianti il potere sul regno dei cieli e l’autorità spirituale del papato in terra. Al centro dello scudo campeggia la torre che proviene dalle insegne dei Roncalli di Sotto il Monte fin dal XV secolo. I due gigli ricordano gli incarichi che il pontefice ebbe a Bergamo e in Francia; infine, in capo lo stemma porta il leone di San Marco, a ricordo del periodo in cui Giovanni XXIII fu patriarca di Venezia. GIOVANNI PAOLO II Disegno: Sevak Grigoryan Modello: D/ Valerio De Seta; R/ Annalisa Masini Giovanni Paolo II è ripreso, al dritto, in un momento di meditazione. Il ritratto si ispira ad alcune immagini del pontefice scattate durante un viaggio compiuto in Slovenia nel 1999. Il papa, con in capo lo zucchetto, è appoggiato alla ferula (il pastorale proprio dei pontefici) che tante volte abbiamo visto nelle sue mani. Il “bastone” d’argento terminante con un Crocifisso fu creato per Paolo VI nel 1965 e da allora, soprattutto con papa Wojtyla, è stata la scultura che più ha viaggiato nella storia: ha attraversato i continenti seguendo i passi del pontefice e i momenti più significativi della sua azione pastorale e milioni e milioni di fedeli hanno guardato a quell’immagine del Cristo, simbolo di vita eterna. Al rovescio, lo stemma pontificio con cui il papa scelse di omaggiare il mistero della Redenzione e la sua particolare devozione alla Vergine. Al centro dello scudo campeggia una grande croce spostata verso l’alto per lasciare posto a una maestosa M: è la Madonna che partecipa alla Redenzione.

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