Codici
Officium Beatae Mariae Virginia (Cod. Cavense 47)
I Libri d'Ore (di preghiere) erano molto popolari nel Medioevo; sono giunti fino ai giorni nostri molti più Libri d'Ore che qualsiasi altro tipo di manoscritto, Bibbia compresa. I Libri d'Ore, che rispecchiano il ciclo monastico di preghiere dividendo il giorno in otto "Ore" (momenti), comprendevano preghiere per ogni ora liturgica del giorno - da cui il loro nome - così come altri testi, dai calendari liturgici alle messe per alcune festività religiose, ed altre preghiere rivolte a particolari Santi a seconda dei desideri e delle necessità del proprietario del Libro. I Libri d'Ore avevano lo scopo di soddisfare le richieste relative alla privata devozione: più piccoli di formato e più semplici da consultare rispetto ai breviari, raggiunsero diversi strati sociali. Essendo scritti a mano dagli scribi, ognuno di essi rappresenta un esemplare unico; la vasta varietà di stili decorativi rispecchia i diversi desideri dei proprietari e i loro vari stati sociali e culturali.
Questo Libro d'Ore di origine francese, eseguito tra il XV e il XVI secolo, venne acquisito tra il 1840 e il 1844 dall'abate Marincola per la biblioteca privata di papa Pio VII e fu quindi trasferito nell'Abbazia della SS. Trinità di Cava dei Tirreni, dove è conservato ancora oggi.
Il codice, riccamente miniato, venne realizzato nell'ambito della bottega di Jean Bourdichon, discepolo di Jean Fouquet, artista ufficiale dei sovrani di Francia.
L'Abbazia di Cava fu fondata nel 980; oggi il Monastero dei Benedettini possiede un'importante biblioteca dove sono conservati documenti pubblici e privati, alcuni dei quali risalenti a prima dell'VIII secolo, come certi documenti lombardi e normanni, ed antichi libri e manoscritti risalenti al XVI secolo.
Nei Libri d'Ore vengono preservati alcuni dei migliori lavori dell'arte medioevale. I loro ornamenti e decorazioni hanno lo scopo di alimentare le preghiere e stimolare la contemplazione nei lettori. L'importanza dell'Officium Beatae Mariae sta nel suo essere un'eccellente opera "senza tempo": non la ammiriamo infatti come esclusivo lavoro artistico realizzato per re o regine, ma come meraviglioso libro, da cui affiorano le incredibili capacità di illustri artisti dell'età medioevale.
Altrettante capacità ed attenzione sono state poste nella realizzazione della riproduzione in facsimile del Codice, resa possibile dall'impiego di tecniche sofisticatissime e di retinature non convenzionali da parte degli artigiani dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
