Codici
Codice di Medicina e Farmacia di Federico II
Ms Pluteo 73.16 - Biblioteca Medicea Laurenziana - Firenze
Secolo XIII
Questo prezioso manoscritto, illustrato in Sicilia con autentiche opere d'arte, fu realizzato su commissione dell'imperatore Federico II e riunisce buona parte delle conoscenze mediche e farmacologiche dell'Europa medievale. Raccoglie una miscellanea di testimonianza medica attraverso l'Erbario di Pseudo-Apuleio, e quello di "Medicinis ex libris feminis et masculinis" di Pseudo-Dioscorides e altri. Le sue 510 miniature non soltanto rappresentano le piante e gli animali, ma anche l'applicazione dei mezzi curativi descritti, i medici ed i loro pazienti e spesso anche i locali nei quali venivano realizzate le cure sanitarie.
Uno scrigno delle antiche conoscenze sulle virtù degli animali e delle piante medicinali, con le loro descrizioni, i loro usi terapeutici, le prescrizioni, le dosi e le somministrazioni, completato dalle ricette per trarre dalle specie officinali i più efficaci rimedi.
La fonte più autorevole per la farmacoterapia europea medievale, sia per il valore dei testi sia per le numerose illustrazioni che ne costituiscono il perfetto corredo.
Oltre quattrocento immagini miniate fra diverse specie officinali, personaggi mitologici legati alla medicina, ritratti ideali degli illustri autori dei trattati e vedute delle loro città, medici che assistono i pazienti, animali e segni simbolici.
Composto in uno scriptorium dell'Italia meridionale, nella prima metà del XIII secolo, questo lussuoso volume rispecchia in ogni suo elemento il luminoso clima culturale e scientifico della corte di Federico II. Un amore per la scienza e per l'arte che, nel segno del recupero della classicità e della innovazione, prelude al fiorire del Rinascimento.
Il facsimile è accompagnato da un volume di commento con saggi di Giovanna Rao della Biblioteca Mediceo Laurenziana di Firenze, e di José M. Lòpez Pinero e Felipe Jerez Moliner dell'Università di Valencia.
Per apprezzare appieno il valore documentario del codice, il commentario che lo accompagna si rivela uno strumento indispensabile. Saggi autorevoli descrivono l'opera inquadrandola in un percorso storico e artistico. Pagine visuali riportano la spiegazione di ogni miniatura, dalle scene ai personaggi, fino a tutte le piante raffigurate, delle quali è stato indicato sia il nome volgare sia quello scientifico.
La Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze è una biblioteca pubblica statale afferente al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, centro di ricerca internazionale, specializzata nella conservazione, valorizzazione e tutela dei propri fondi manoscritti e rari a stampa. Il primato della Biblioteca Medicea Laurenziana, con i suoi circa 11.000 manoscritti, si basa sulla coincidenza di due fattori, ambedue straordinari: la specificità delle raccolte e la natura dell'edificio contenitore, progettato e in parte realizzato da Michelangelo Buonarroti.
La storia della formazione di questa biblioteca - a partire dall'originario nucleo della Medicea privata - e del suo costante accrescimento è guidata, infatti, da principi coerentemente seguiti, individuabili nell' originalità dei testi, nella loro qualità filologica e nel pregio estetico dei supporti materiali.
