Grandi Opere
L'Opera di Camillo Camiliani
Volume unico
Capitolo I: Gli esemplari
Capitolo II: Camillo Camiliani
Capitolo III: L'epoca storica
Capitolo IV: L'Opera
Indice
Sommario
Prefazione
Parte prima: storia e fonti
Introduzione
Capitolo I: Gli esemplari
Il Codice sabaudo
I codici siciliani
Capitolo II: Camillo Camiliani
Il fiorentino
L'artista
Capitolo III: L'epoca storica
I prodromi
Le prospettive della capitale
Il rilevamento delle coste
Capitolo IV: L'Opera
La Descrittione delle marine
La rappresentazione in disegno
La sintesi del disegno di prospettiva
Storia e lingua
Contributi
Uno sguardo sulla Sicilia: le coste e i territori, di Maurice Aymard
Camillo Camiliani e le torri costiere siciliane, di Vittorio Franchetti Pardo
Appendice
Sigle e Abbreviazioni
Indice analitico
Parte seconda: il testo e le immagini di Camillo Camiliani
Avvertenza
Ordinamento delle carte
"Descrittione delle Marine del Regno di Sicilia"
Libro Primo: Descrittione dell'isola di Sicilia cominciando dalla città di Palermo, seguendo il lito verso ponente
Libro Secondo: Descrittione delle torri maritime del regno già fatte, e di quelle, che di nuovo convengon farsi
Libro Terzo: Numero delle guardie da pie' e da cavallo.
Analisi dei contenuti
Camillo Camiliani arrivò a Palermo nel 1574 per sistemare nella piazza Pretoria la monumentale fontana, lodata anche dal grande Vasari, che suo padre, Francesco Camiliani, aveva realizzato vent’anni prima per la villa di don Pedro di Toledo a Firenze. Il suo rapporto di lavoro con l’isola era però destinato a continuare: nel 1582, infatti, nominato ingegnere del Regno dal viceré Marco Antonio Colonna, fu da questi incaricato di effettuare delle perlustrazioni e dei rilevamenti lungo il litorale siciliano per una migliore pianificazione del sistema difensivo dell’isola data la crescente aggressività dei pirati barbareschi e l’incombere delle temibili armate turche. Il lavoro d’indagine di Camiliani coinvolse le coste dell’intera isola e si tradusse in una corposa relazione, corredata di disegni e ricca di osservazioni che riguardavano le caratteriste ambientali e la presenza umana sul territorio. Il manoscritto completo del testo e dei disegni, ritrovato dalla studiosa Marina Scarlata presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, rivede oggi la luce in questo volume che consegna a un pubblico più vasto un’opera che per la sua eccezionale bellezza e per la sua importanza storica, costituisce la prima e più completa rappresentazione del Regno.
