Il mondo secondo Emilio Isgrò

11 settembre 2017

Emilio Isgrò è l’artista concettuale che si è affermato nel panorama dell’arte contemporanea come protagonista unico per il suo linguaggio artistico che si esprime attraverso la Cancellatura. Eliminare, togliere, cancellare è per lui un modo per dire qualcosa. Nel 2017 ha esposto a Parigi e a Londra; attualmente è presente ad Arezzo con una personale presso la chiesa della Madonna del Duomo Vecchio (visitabile fino al 29 settembre) e, notizia che ha fatto eco sulla stampa, è reduce dall’aver vinto la causa per plagio di cifra stilistica della grafica di un album di Roger Waters.
Editalia, dopo Mediterranee Lettere dal Mare (2013) e Seme Mediterraneo (2015), presenta un nuovo progetto provocatorio dell’artista siciliano, una riflessione politica e filosofica sull’uomo nel mondo.
Mondo di vetro e Mondoquadro sono due multipli in cui il mappamondo cancellato ha la forma di cubo, racchiuso una volta in una sfera di vetro, l’altra in un cubo di plexiglass. La Terra diventa ostile perché ci sono gli spigoli, così la nostra patria non è più accogliente perché priva di tolleranza. Tentano la fuga piccole formiche (elementi già presenti in precedenti opere di Isgrò) confuse e incerte, simbolo ironico dell’incrollabile speranza dell’artista, che affida il suo messaggio di pace e fratellanza al Mare.

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