Agrigento Aula Gigantum

Volume formato in folio cm 28 x 37180 pagine stampata su carta speciale marcata, appositamente prodotta dalle Cartiere Milani FabrianoCirca 100 incisioniRilegatura in tutta pelle pregiata con impressioni in oro zecchino sul piatto e sul dorsoCustodia in pelle con specchiature a stampaAntica stampa fedelmente riprodotta, a corredo del volumeTarga con dedica ad personamTiratura limitata a 999 esemplari numerati
A cura di: Giuseppe Burgio, Simone Lucido
Nella limpida luce di un cielo perennemente sereno si levano maestose le rovine di Akragas. Della splendida e potente colonia di Gela resta intatta la severa bellezza dei templi che le stagioni ora ingentiliscono dei mandorli in fiore ora accendono del giallo intenso delle erbe riarse. Pietre scolpite dall'alterna fortuna degli uomini e poi dall'indifferente opera degli elementi e del tempo. Questo è il posto scelto duemilacinquecento anni fa da un pugno di coloni guidati da Aristonoo e Pistilo. Qui si compion le gesta di Falaride e di Tirone, il grande tiranno che umilia Cartagine a Imera e assicura alla città un lungo periodo di floridezza e splendore. Qui nasce Empedocle, il filosofo che indicò nell'acqua e nel fuoco, nella terra e nell'aria, le quattro radici primordiali e nell'Amore e nell'Odio le forze opposte che incessantemente aggregano o dissolvono tutte le cose. Per quattrocento anni, dalla fondazione alla definitiva conquista da parte di Roma, Akragas conosce il destino alterno dei grandi protagonisti: l'espansione e il controllo di un sempre più vasto retroterra, la stagione esaltante delle grandi vittorie militari, l'opulenza di una incontrastata potenza commerciale. Ma anche le sconfitte, la devastante e sanguinaria furia dei saccheggi, l'oltraggioso dominio del nemico. E poi l'insperata ripresa, con una radicale rifondazione che rilancia le sorti della città fino a che una Roma sempre più aggressiva non consente più, non solo all'orgogliosa città greca ma all'intera Sicilia, alcun margine di autonomia.
Siamo spiacenti, questa opera è esaurita.

Legatoria

La legatoria nei secoli ha seguito lo sviluppo dell’arte del libro. In Italia lavorano maestri artigiani che usano ancora oggi la tecnica della legatoria manuale tradizionale, nata come vera e propria arte tra il 1500 e 1700, realizzando raffinate legature frutto di una tradizione consolidata.

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