Bari nell’ottocento

Volume formato cm 28 x 37180 pagine stampate su carta speciale delle Cartiere Miliani FabrianoCirca 100 incisioniRilegatura in pelle pregiata con impressioni in oro zecchino sul piatto e sul dorsoCustodia in pelle con specchiature a stampaTarga con dedica ad personamTiratura 2499 esemplari numerati
A cura di: Massimo Leoni
Il volume ricostruisce la storia tumultuosa e le alterne fortune di una città che la cruciale posizione geografica ha esposto a saccheggi e distruzioni ma anche al fecondo incontro di culture e popoli diversi. Bari viene fondata, con tutta probabilità da genti illiriche, prospera sotto i Greci, diventa municipium romano e poi terra di conquista per Goti, Longobardi e Saraceni di Calabria. Questi ultimi ne fanno per circa trent'anni, un importante centro islamico. La città condivide il destino comune del meridione d'Italia: le distruzioni che precedono il costituirsi in un unico stato accentrato dei vari domini normanni, la fioritura sotto gli Svevi, la dominazione prima angioina, poi aragonese, quindi spagnola che ne decreta, con due secoli di malgoverno, la decadenza. La ripresa viene con i Borbone e la breve parentesi murattiana, prima che la città entri a far parte del regno d'Italia. E' quest'ultimo il passaggio cruciale cui il volume dedica, com'è ovvio maggiore attenzione Non si manca, inoltre di illustrare le tracce che tanta storia ha lasciato sulla struttura urbanistica e architettonica della città, e di fornire una dettagliata ricostruzione delle principali famiglie nobiliari della città, dal Medioevo al XIX secolo.

Legatoria

La legatoria nei secoli ha seguito lo sviluppo dell’arte del libro. In Italia lavorano maestri artigiani che usano ancora oggi la tecnica della legatoria manuale tradizionale, nata come vera e propria arte tra il 1500 e 1700, realizzando raffinate legature frutto di una tradizione consolidata.

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