Bergamo nell’ottocento

Volume di grande formato cm 28 x 37180 pagine stampate su carta speciale delle Cartiere Miliani FabrianoOltre 80 incisioniRilegatura in pelle pregiata con impressioni in oro zecchino sul piano e sul dorsoCustodia in pelle con specchiature a stampaTarga con dedica ad personamTiratura in 2499 esemplari numerati
A cura di: Alberto Fumagalli
Presentazione di: Filippo Maria PandolfiBergamo nell'Ottocento ripercorre le tappe fondamentali della storia della città a ragione considerata una delle perle della Lombardia. Una doppia città, innanzitutto: quella alta, aristocratica, protetta dal colle sul quale si erge, ricca di antichi ricordi; e quella bassa, operosa, popolata da straordinari artigiani, pronta a espandersi, ad accogliere nuove idee, siano esse commerciali, industriali o artistiche. Una città dai due volti, uno complementare all'altro ed entrambi indispensabili. Ciò avviene soprattutto nell'Ottocento, quando le idee moderne cominciano a spianare le differenze di classe e ciascuna delle diverse categorie sociali si rende conto, giorno dopo giorno, della necessità di interagire. Per le due città pulsa un unico cuore: da ciò il coraggio di restare fedele alle tradizioni pur accogliendo le nuove istanze del progresso incalzante. La nascita di questa nuova farfalla dalla preziosa crisalide del passato, il magmatico mutare di Bergamo, è il tema centrale di quest'opera intorno a cui ruotano gli interventi di protagonisti dell'Ottocento: storici e studiosi del costume, architetti, pittori, musicisti. Voci unanimi che ripercorro il passato con amore ma senza nostalgia e che parlano dell'imminente futuro con speranza e fiducia.

Legatoria

La legatoria nei secoli ha seguito lo sviluppo dell’arte del libro. In Italia lavorano maestri artigiani che usano ancora oggi la tecnica della legatoria manuale tradizionale, nata come vera e propria arte tra il 1500 e 1700, realizzando raffinate legature frutto di una tradizione consolidata.

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