Bologna nell’ottocento

Volume di grande formato cm 28 x 37180 pagine stampate su carta speciale delle Cartiere Miliani FabrianoCirca 100 incisioniRilegatura in pelle pregiata con impressioni in oro zecchino sul piatto e sul dorsoCustodia in pelle con specchiature a stampa.Targa con dedica ad personamTiratura in 2499 esemplari numerati
A cura di: Giancarlo Roversi
Il volume prende le mosse da una data fatidica, il 18 giugno 1796. E’ sabato e sulla città sta calando quieta la sera quando una staffetta di soldati francesi entra a Bologna. Annunciano l’arrivo pacifico di truppe amiche, al comando del generale Napoleone Bonaparte. E’ garantito il rispetto della religione, delle persone e delle proprietà. L’indomani, verso la metà del mattino di una sonnolenta domenica, la divisione del generale Augerau attraversa in parata festosa la città. A Bologna la "rivoluzione" arriva così: in modo assolutamente incruento. Eppure la vita della città non sarà più la stessa. Bologna, anche se in modo indolore, si trova ad aver cambiato pagina. Napoleone inaugura una nuova epoca e insieme alle truppe di Agerau arriva in città una ventata di aria nuova che scuote antichi equilibri e preannuncia straordinari cambiamenti. Il nuovo secolo non sarà infatti avaro di novità, sul piano degli assetti politici, ma anche su quello delle scoperte e delle invenzioni e del rinnovamento del gusto letterario e musicale. I protagonisti si chiamano Vincenzo Gioberti, Marco Minghetti, Giuseppe Garibaldi, Gioacchino Rossini, Giosuè Carducci, Alfredo Oriani, Guglielmo Marconi, il "Resto del Carlino", la libreria Zanichelli ...
Siamo spiacenti, questa opera è esaurita.

Legatoria

La legatoria nei secoli ha seguito lo sviluppo dell’arte del libro. In Italia lavorano maestri artigiani che usano ancora oggi la tecnica della legatoria manuale tradizionale, nata come vera e propria arte tra il 1500 e 1700, realizzando raffinate legature frutto di una tradizione consolidata.

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