Castelli Del Piemonte e Valle d’Aosta

Due volumi 188 pagine, Oltre 110 illustrazioni in bianco e nero e a colori ciascuno Rilegatura artigianale, cucitura a mano, copertina in pelle di vitello, con concia vegetale al sego, tamponata a mano all' anilina Bassorilievo in argento sul piatto di copertina Contenitore in legno rivestito in pelle di vitello con specchiature a colori Tiratura in 50 esemplari, numerati da 1/50 a 50/50
A cura di: Maria Eleonora Ortoleva e Roberta Bernabei
Introduzione di:Flavio Conti Terre di castelli più di altre regioni d’Italia, Piemonte e Valle d’Aosta vantano un primato non solo sul mero piano numerico ma anche e soprattutto in considerazione del valore storico e architettonico di queste costruzioni fortificate poste a salvaguardia delle genti e del territorio della Penisola. E la ricchezza di castelli di quelle terre di confine doveva essere di gran lunga maggiore se si tiene conto di quelli distrutti di cui rimane solo qualche rovina o qualche traccia nei documenti. In tanta ricchezza, si è ovviamente operata una selezione per recuperare e offrire nei due volumi le immagini e i testi più significativi e suggestivi. L’arte fortificatoria in Piemonte ha una tradizione solida che ha prodotto opere monumentali i cui caratteri si sono diffusi anche in altre parti d’Italia. Splendidi esempi come i castelli di Masino e della Manta mantengono inalterato il loro fascino per il peso culturale, storico, affettivo che hanno nel contesto nazionale ed europeo. Giustamente famosi sia per la concezione sia per la decorazione ad affresco degli interni, oggetto di attenzione e ammirazione da parte del mondo dell’arte e dei vari narratori che ne hanno dato resoconto nel corso del tempo, i castelli valdostani si integrano perfettamente nell’ambiente e nel paesaggio montano, stimolando la meraviglia e la fantasia del viaggiatore.
Caratteristiche del bassorilievo in argento Bassorilievo in argento 999‰ (cm. 24x33) eseguito dalla Zecca di Stato da bozzetto originale di Serena Martini della Scuola dell’Arte della Medaglia tirato in 50 esemplari numerati da 1/50 a 50/50 ogni esemplare è marcato con punzone dell’I.P.Z.S., numerato e corredato di certificato di garanzia. Descrizione del bassorilievo Al centro della composizione, un particolare tratto dal ciclo di affreschi della "Sala Baronale" del Castello della Manta, raffigurante "i Nove prodi e le nove eroine", opera quattrocentesca (1418-30) di Giacomo Jaquerio, rappresentante illustre del gotico internazionale. Sopra e sotto, come cornice, la decorazione floreale che fa parte dello stesso ciclo, mentre ai due lati è rappresentato un particolare del capitello scolpito nella pietra del castello di Avigliona. Chiudono la composizione gli stemmi rappresentativi delle otto provincie piemontesi.
Siamo spiacenti, questa opera è esaurita

Stampa

La stampa in ambito artistico è una tecnica con la quale vengono create e moltiplicate opere d’arte mediante l’utilizzo di matrici incise. Molto vario è il mondo delle tecniche di incisione che si definiscono per il materiale della matrice: incisioni calcografiche (acquaforte, acquatinta, ceramolle ecc.), xilografie, litografie, serigrafie. E la stampa fine art. Oggi le tecniche incisorie non sono affatto cambiate: venuta meno la loro stretta funzione di “moltiplicatori d’immagine” in seguito all’avvento della fotografia, continuano a essere un mezzo espressivo d’elezione per molti artisti. Lo stampatore ricopre un ruolo fondamentale interpretando il segno artistico con la sensibilità dell’artigiano.

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