Don Chisciotte di Miguel de Cervantes

Cofanetto composto da due volumi di grande formato (25 x 36 cm)<br />Circa 800 pagine stampate a colori su carta di alta qualità<br />150 opere pittoriche, acquarelli e disegni, creati da Mimmo Paladino<br />Rilegatura in pelle bianca con impressioni a secco e a pastello sui piatti e sul dorso<br />Cofanetto in tela, con una litografia realizzata dall’artista<br />Legatura eseguita interamente a mano<br />Prefazione di Corrado Bologna, professore di Filologia Romanza all’Università di Roma Tre.<br /><br />Tiratura 999 esemplari
Autore: Mimmo Paladino
"Credo che il sogno di Don Chisciotte, alimentato dalla fantasia dell’immaginario, sia l’unico mondo possibile. E’ l’utopia vincente. Il folle in realtà non è folle. La pazzia è altrove. Don Chisciotte, come si legge nel libro, smetterà di fare il cavaliere "perché in questo mondo di bombe e di spingarde non c’è più posto per la cavalleria". Più attuale di così! Ma la mia speranza è che la sua follia sia davvero contagiosa." Mimmo Paladino Una raffinata edizione dell’opera pubblicata in occasione del 400° anniversario della pubblicazione del Don Chisciotte e dell’esposizione che Mimmo Paladino, al Museo di Capodimonte di Napoli, dedica al personaggio inventato da Cervantes e presto divenuto una figura mitica, forse la più grande dell’età moderna.
I volumi sono presentati nella storica e ormai canonica traduzione di Alfredo Giannini: le due parti del romanzo, apparse rispettivamente nel 1605 e nel 1615, sono, piuttosto che "illustrate", interpretate, anzi sognate da Paladino attraverso più di centocinquanta acquerelli, pensati e realizzati in dialogo diretto con le pagine del grande romanzo. Un meraviglioso senso della "misura grafica" permette a Paladino di incastonare nella pagina un’idea e un’immagine attraverso un segno, alternando l’accensione di un arcobaleno brillante al rigore e alla nitidezza del tratto leggero, quasi invisibile. Paladino si confronta anche, senza mai rinunciare all’assoluta libertà d’invenzione, con la vasta tradizione iconografica del Chisciotte, che dalle stampe sei-settecentesche, diffusissime fra il grande pubblico del romanzo, giunge ai capolavori celebri di Doré, di Daumier, di Dalì, di Picasso. Paladino non "illustra" il Chisciotte: dialoga e gioca con il libro, l’autore, i personaggi, che in questi mesi d’intensa creazione chisciottesca sono diventati immagini dipinte, incise, disegnate, filmate (Paladino ha anche realizzato un "corto" onirico, lunare, con protagonisti quali Lucio Dalla, Beppe Servillo, Alessandro Bergonzoni).

Stampa

La stampa in ambito artistico è una tecnica con la quale vengono create e moltiplicate opere d’arte mediante l’utilizzo di matrici incise. Molto vario è il mondo delle tecniche di incisione che si definiscono per il materiale della matrice: incisioni calcografiche (acquaforte, acquatinta, ceramolle ecc.), xilografie, litografie, serigrafie. E la stampa fine art. Oggi le tecniche incisorie non sono affatto cambiate: venuta meno la loro stretta funzione di “moltiplicatori d’immagine” in seguito all’avvento della fotografia, continuano a essere un mezzo espressivo d’elezione per molti artisti. Lo stampatore ricopre un ruolo fondamentale interpretando il segno artistico con la sensibilità dell’artigiano.

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