Doria a Genova

Volume di grande formato cm 28 x 37144 pagine stampate su carta speciale delle Cartiere Miliani Fabriano circa100 incisioniRilegatura in pelle pregiata con impressioni in oro zecchino sul piatto e sul dorso Custodia in pelle con specchiature a stampaTarga con dedica ad personamTiratura in 2499 esemplari numerati
A cura di: Paolo Lingua
Se l'origine della famiglia è oscura, la sua storia, documentata a partire dal XII secolo, coincide spesso con la storia stessa di Genova. La città è ricca, i suoi traffici fiorenti, quando le grandi famiglie guelfe costringono alla fuga i Doria ghibellini. La famiglia non ne esce affatto piegata e ai suoi membri non si prospetta vita oscura. Ci sono poeti, e Percivalle e Simone, che sanno coniugare rime cortesi e potere politico; vincitori di battaglie cruciali per la città, come Oberto, che alla Meloria mette in ginocchio la potenza pisana, e Lamba, che umilia Venezia alla Curzola; e ancora Pagano, Luciano, Ambrogio, Pietro, che profondono la loro abilità di uomini d'arme nella lotta contro la Serenissima. C'è, sopra tutti, Andrea, il più grande, il più abile, il più spregiudicato. E poi il suo pronipote Gianandrea che eredita la sua fortuna e rafforza la posizione della famiglia nella città. Il nome dei Doria compare ancora negli eventi che precedono l'unità d'Italia: Antonio Raffaele viene giustiziato a Napoli dopo la caduta della Repubblica Partenopea, Giorgio è patriota moderato e senatore. Non manca neppure chi, come Giacomo, alla fine dell'Ottocento riprende a viaggiare verso Oriente. Questa volta non più con ottica di mercante ma con occhi di scienziato.

Legatoria

La legatoria nei secoli ha seguito lo sviluppo dell’arte del libro. In Italia lavorano maestri artigiani che usano ancora oggi la tecnica della legatoria manuale tradizionale, nata come vera e propria arte tra il 1500 e 1700, realizzando raffinate legature frutto di una tradizione consolidata.

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