Fasti e delizie nelle ville venete

Volume formato in folio cm 32 x 42280 pagine stampate su carta speciale, appositamente prodotta dalle Cartiere Miliani di FabrianoCirca 200 illustrazioni in bianco e nero e a coloriRilegatura in pelle pregiata con copertina a sbalzo, borchie di metallo sul retro, dorso con nervature e impressioni in oroCustodia in pelle con una stampa a colori su ciascun latoA corredo del volume, un'antica stampa fedelmente riprodottaTarga con dedica ad personamTiratura in 1499 esemplari
A cura di: Patrizia Romano
Armoniose geometrie neoclassiche costellano nel Settecento, rendendola ancora più soave, la dolce campagna veneta. L'architettura di villa, iniziata due secoli prima da Andrea Palladio, conosce una nuova, splendida stagione, sostenuta dalle nuove necessità di distinzione che emergono nella buona società veneziana. In queste residenze splendidamente affrescate e nei loro giardini si spende quel tempo dedicato all'ozio, agli svaghi e alle feste che sarà per definizione detto di villeggiatura. Tempo di riposo e di quiete, e contemporaneamente occasione d'altre forme di competizione e di obblighi mondani: così le manie, i pettegolezzi, l'esibizionismo che agitano la vita di chi abita queste dimore finiscono col fornire ampia materia all'ironia teatrale di Goldoni, oscurando le virtù di un mitico ritiro in una dimensione di vita più autentica e sobria. Se i riti sociali e le debolezze umane possono meritare qualche sberleffo, la bellezza delle ville per architettura, ornamenti e posizione nel paesaggio veneto suscita ammirazione unanime e incondizionata di grandi uomini quali Pigafetta e Goethe, che si trovano a viaggiare per la regione. In soccorso dei sogni e dei bisogni di una classe di committenti agiati sono corsi infatti architetti e pittori brillanti come Palladio, Scamozzi, Sanmicheli, Sansovino, Veronese, Tiepolo. Dai profili delle loro vite documentate nel libro emerge il valore dell'opera di ciascuno svolta nell'arco d'intensissimi anni di lavoro e di indiscutibile fama.

Legatoria

La legatoria nei secoli ha seguito lo sviluppo dell’arte del libro. In Italia lavorano maestri artigiani che usano ancora oggi la tecnica della legatoria manuale tradizionale, nata come vera e propria arte tra il 1500 e 1700, realizzando raffinate legature frutto di una tradizione consolidata.

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