Foggia regina di capitanata

Volume di grande formato cm 28 x 37180 pagine stampate su carta speciale delle Cartiere Miliani Fabriano100 illustrazioni in bianco e nero e a coloriRilegatura in pelle pregiata con impressioni in oro sul piano e sul dorsoCustodia in pelle con specchiature a stampaA corredo del volume, un' antica stampa fedelmente riprodottaTarga con dedica ad personamTiratura limitata a 999 esemplari numerati
A cura di: Stefania Mola
La ricostruzione storica di Foggia insiste quasi esclusivamente sui temi dell'autorappresentazione della città, non tralasciando la sua Mitologia: l'eredità di Arpi è un aspetto che nobilita un cammino fin troppo accidentato e sconnesso, almeno quanto il secolare conflitto vescovile con Troia o l'età dell'oro vissuta con Federico II di Svevia. Lo stesso dicasi per l'istituzione della Dogana, il terremoto del 1731,l'apparizione salvifica dell'Icona Vetere. Queste sono le tappe offerte dall'analisi della storiografia tradizionale, da cui emerge sostanzialmente un ruolo della città in tono assai minore, soprattutto in età moderna, rispetto alle vicende di un Medioevo glorioso e spesso mitizzato. Ma ecco Foggia, senza eventi e personaggi,che paradossalmente si specchia nella povertà e nella disperazione dei suoi terrazzini, dei suoi contadini, delle vicende della transumanza abruzzese. Per poi arrivare stremata al terremoto del 1731, e di lì direttamente alla fine del secolo, verso il "nobilitante" matrimonio reale del 1797, vigilia di quel Decennio francese che promuoverà la città al rango di capoluogo di provincia.

Legatoria

La legatoria nei secoli ha seguito lo sviluppo dell’arte del libro. In Italia lavorano maestri artigiani che usano ancora oggi la tecnica della legatoria manuale tradizionale, nata come vera e propria arte tra il 1500 e 1700, realizzando raffinate legature frutto di una tradizione consolidata.

Scopri il mestiere dell'arte
Ti potrebbe interessare anche