Genova nell’ottocento

Volume di grande formato cm 28 x 37180 pagine stampate su carta speciale delle Cartiere Miliani FabrianoCirca 140 incisioniRilegatura in pelle pregiata con impressioni in oro zecchino sul piatto e sul dorsoCustodia in pelle con specchiature a stampaTarga con dedica ad personamTiratura in 2499 esemplari numerati
A cura di: Arrigo Pecchioli
Il volume, pur non trascurando di ricostruire per grandi linee le vicende della città - dai giorni della straordinaria fortuna economica della Repubblica a quelli meno gloriosi che videro la “Superba” gravitare nell'orbita della potenza francese - prende sostanzialmente in considerazione il contributo offerto da Genova all'unità nazionale. Assegnata dal Congresso di Vienna al Regno di Sardegna, la città, che pure inizialmente osteggia tale decisione, ne apprezza presto la ricaduta positiva: una consistente ripresa dell'economia, una più ampia circolazione di merci e di idee. Genova diventa presto covo di carbonari, rifugio di patrioti e luogo di incontro di cospiratori delle più diverse ispirazioni. Mazzini e la Giovane Italia, Garibaldi e i Mille sono tra le figure più note e i nomi più popolari di questo periodo percorso da generosi ideali e realistici calcoli politici. Alla città degli affari e della politica si affianca quella dell'arte e delle bellezze naturali, che il volume si premura di illustrare attraverso le testimonianze dei viaggiatori che percorrono l'arco incantevole delle due Riviere e il sapiente contrappunto di una bella raccolta di stampe ottocentesche.

Legatoria

La legatoria nei secoli ha seguito lo sviluppo dell’arte del libro. In Italia lavorano maestri artigiani che usano ancora oggi la tecnica della legatoria manuale tradizionale, nata come vera e propria arte tra il 1500 e 1700, realizzando raffinate legature frutto di una tradizione consolidata.

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