Gli Estensi a Ferrara e Modena

Volume di grande formato cm 28 x 37144 pagine stampate su carta speciale delle Cartiere Miliani FabrianoOltre 90 incisioni e tavole a coloriRilegatura in tutta pelle pregiata con impressioni in oro zecchino sul piatto e sul dorsoCustodia in pelle con specchiature a stampaTarga con dedica ad personamTiratura in 2499 esemplari numerati
A cura di: Luciano Chiappino
Agli inizi del XII secolo i signori di Este sono membri di una casata già illustre che ha costituito un solido centro di potere in Veneto e che si appresta ad estendere il suo dominio sulle vicine Modena, Reggio e Ferrara. La famiglia dà prova, nei secoli successivi, di una straordinaria capacità di districarsi tra vicini ingombranti come Venezia, il papa e i Gonzaga, e ricorrenti problemi di successione. Ciò nonostante, nei secoli XV e XVI gli Estensi raggiungono l’apice della loro potenza: nel 1452 sono duchi di Modena e Reggio e nel 1471 anche di Ferrara. L’Addizione Erculea - il raddoppio dell’area urbana realizzata, per volontà di Ercole I, dall’architetto ferrarese Biagio Rossetti - fa di quest’ultima la più moderna città d’Europa. A Ferrara lavorano Bellini, Mantegna, Pisanello. La città si arricchisce di magnifici palazzi. Il suo splendore è però strettamente legato agli Estensi: l’estinzione della famiglia e la conseguente annessione allo Stato pontificio ne segnano irrimediabilmente il declino. Un ramo della casata sopravvive a Modena, dove riesce, pur tra alterne vicende, a mantenere il possesso del ducato. La fase espansiva è però cosa del passato e il futuro ha in serbo l’annessione al Regno d’Italia.

Legatoria

La legatoria nei secoli ha seguito lo sviluppo dell’arte del libro. In Italia lavorano maestri artigiani che usano ancora oggi la tecnica della legatoria manuale tradizionale, nata come vera e propria arte tra il 1500 e 1700, realizzando raffinate legature frutto di una tradizione consolidata.

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