I Farnese e i Borboni a Parma e Piacenza

Volume di grande formato cm 28 x 37 144 pagine stampate su carta speciale delle Cartiere Miliani Fabriano Circa 100 illustrazioni in bianco e nero e a colori Rilegatura in tutta pelle pregiata con impressioni in oro zecchino sul piatto e sul dorso Custodia in pelle con specchiature a stampa arga con dedica ad personam Tiratura 2499 esemplari numerati
A cura di: Lionetto Santi
Il volume illustra le vicende del ducato di Parma e Piacenza nell’arco di tempo compreso tra il XVI e il XIX secolo. Dalla sua istituzione per volontà e spregiudicato amor paterno di papa Paolo III Farnese nei confronti del figlio Pier Luigi, all’assorbimento nel sabaudo Regno d’Italia, preceduto da poco più di un secolo dal passaggio dinastico nelle mani dei Borbone. La storia del ducato è ricca di colpi di scena, di intrecci familiari e dinastici, di assassinii e di figli naturali. I personaggi si distinguono per temperamento: cardinali, uomini d’arme, politici, mecenati, i Farnese fanno di Parma e Piacenza due splendide città, ricche di monumenti e di collezioni d’arte. Quando la dinastia si estingue nel 1731, Parma e Piacenza passano al ramo lucchese dei Borbone, che da questo momento assume la denominazione di Borbone-Parma. Il primo nuovo duca si chiama Carlo: nel giro di tre anni è re delle Due Sicilie. Quando trasloca porta con sé la straordinaria collezione Farnese che ha trovato a Parma e che oggi si ammira nel Museo Nazionale di Napoli. La storia delle due dinastie è ricostruita attraverso due interessantissime scelte antologiche di testimonianze e documenti, finemente illustrate da una raccolta di stampe, incisioni e dipinti.

Stampa

La stampa in ambito artistico è una tecnica con la quale vengono create e moltiplicate opere d’arte mediante l’utilizzo di matrici incise. Molto vario è il mondo delle tecniche di incisione che si definiscono per il materiale della matrice: incisioni calcografiche (acquaforte, acquatinta, ceramolle ecc.), xilografie, litografie, serigrafie. E la stampa fine art. Oggi le tecniche incisorie non sono affatto cambiate: venuta meno la loro stretta funzione di “moltiplicatori d’immagine” in seguito all’avvento della fotografia, continuano a essere un mezzo espressivo d’elezione per molti artisti. Lo stampatore ricopre un ruolo fondamentale interpretando il segno artistico con la sensibilità dell’artigiano.

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