I Gonzaga a Mantova

Volume di grande formato cm 28 x 37 144 pagine stampate su carta speciale delle Cartiere Miliani Fabriano Circa 100 illustrazioni (incisioni e disegni) di cui 12 a colori Rilegatura in pelle pregiata con impressioni in oro zecchino sul piatto e sul dorso Custodia in pelle con specchiature a stampa Targa con dedica ad personam Tiratura 2499 esemplari numerati
A cura di: Luciano Pellicioli di Poli
Stabilitisi a Mantova sul finire del XII secolo, i Gonzaga conobbero per quattro secoli un’ascesa inarrestabile. Guerrieri, politici e mecenati, nel 1328 erano capitani generali. Attraverso una spregiudicata politica di alleanze, divennero marchesi nel 1433, duchi di Mantova nel 1530 e infine duchi del Monferrato nel 1574. La dinastia ebbe fine quando, nel 1707, Ferdinando Carlo fu dichiarato decaduto dal titolo e il ducato venne annesso a quello austriaco di Milano. L'importanza storica dei membri di questa casata è da ricercarsi non soltanto nell'attenzione posta allo sviluppo socioeconomico del ducato ma anche nella loro carriera di mecenati: essi permisero alla città di avvalersi di artisti come Andrea Mantegna o Giulio Romano e di arricchirsi di monumenti di straordinaria bellezza. I Gonzaga a Mantova vanta una importante raccolta di pagine antologiche scritte da autori di varie epoche: documenti storici di grande interesse, accompagnati da un gran numero di stampe, disegni e incisioni che, nel loro insieme, costituiscono un fondamentale contributo visivo. Una finestra aperta sul mondo favoloso in cui nulla era impossibile ai Gonzaga, signori italiani che potevano permettersi di far credito persino all'imperatore Filippo II.

Stampa

La stampa in ambito artistico è una tecnica con la quale vengono create e moltiplicate opere d’arte mediante l’utilizzo di matrici incise. Molto vario è il mondo delle tecniche di incisione che si definiscono per il materiale della matrice: incisioni calcografiche (acquaforte, acquatinta, ceramolle ecc.), xilografie, litografie, serigrafie. E la stampa fine art. Oggi le tecniche incisorie non sono affatto cambiate: venuta meno la loro stretta funzione di “moltiplicatori d’immagine” in seguito all’avvento della fotografia, continuano a essere un mezzo espressivo d’elezione per molti artisti. Lo stampatore ricopre un ruolo fondamentale interpretando il segno artistico con la sensibilità dell’artigiano.

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