I Medici e gli Asburgo Lorena

Volume formato in folio cm 32 x 42 280 pagine stampate su carta speciale marcata, appositamente prodotta dalle Cartiere Miliani Fabriano Circa 250 incisioni e disegni, 3 antiche carte del Granducato di Toscana fuori testo Rilegatura in tutta pelle pregiata con copertina a sbalzo, borchie di rame sul retro, dorso con nervature e impressioni in oro zecchino Custodia in tela Targa con dedica ad personam ESAURITO
A cura di: Arrigo Pecchioli
Presentazione di: Giovanni Spadolini L’antica Etruria, proprio al centro della nostra penisola, alla metà del XVI secolo si trasformò in uno Stato unitario per merito e virtù politica di Cosimo I de’ Medici, duca di Firenze e di Siena. La Casa de’ Medici, sorta dalla tradizione mercantile e bancaria del Medio Evo e della Rinascenza fiorentina, darà alla Chiesa quattro pontefici, alla Francia due delle sue più illustri regine, alla Toscana sei granduchi. E al mondo intero il fiorire dell’arte: i più grandi pittori e poeti trovarono infatti modo di esprimersi sotto la munifica protezione dei Medici. Al governo farraginoso, ottuso e bigotto degli ultimi anni, sotto Cosimo III e Gian Gastone, fece seguito quello bonario e illuminato di una Casata tedesca, quella plurisecolare dei Lorena. Investiti dalla bufera napoleonica e dal ciclone risorgimentale, gli Asburgo-Lorena nel XIX secolo lasceranno uno Stato che nel Settecento era divenuto il più moderno d’Europa. L’opera, grazie alla penna di illustri saggisti, storiografi e narratori, ricostruisce vizi e virtù, glorie e miserie, fortune e sfortune delle due dinastie che possono a giusta ragione essere considerate tra le più importanti e prestigiose d’Italia e d’Europa. Una speciale menzione merita la bella presentazione di Giovanni Spadolini.

Stampa

La stampa in ambito artistico è una tecnica con la quale vengono create e moltiplicate opere d’arte mediante l’utilizzo di matrici incise. Molto vario è il mondo delle tecniche di incisione che si definiscono per il materiale della matrice: incisioni calcografiche (acquaforte, acquatinta, ceramolle ecc.), xilografie, litografie, serigrafie. E la stampa fine art. Oggi le tecniche incisorie non sono affatto cambiate: venuta meno la loro stretta funzione di “moltiplicatori d’immagine” in seguito all’avvento della fotografia, continuano a essere un mezzo espressivo d’elezione per molti artisti. Lo stampatore ricopre un ruolo fondamentale interpretando il segno artistico con la sensibilità dell’artigiano.

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