Il Duomo di Milano

Volume formato in folio di cm 32 x 42 280 pagine stampate su carta speciale, appositamente prodotta dalle Cartiere Miliani di Fabriano Oltre 170 illustrazioni, di cui 70 tavole di Giuseppe e Antonio Bramati Rilegatura in pelle pregiata con coperta a sbalzo, borchie di metallo sul retro, dorso con nervature e impressioni in oro Custodia in pelle con specchiature a stampa A corredo del volume, un' antica stampa fedelmente riprodotta Targa con dedica ad personam Tiratura 2499 esemplari numerati
A cura di: Fermo Zuccari e Giovanni De Castro.
Presentazione di: Carlo Ferrari da Passano Contribuiti di: Giovanni Battista Sannazzaro, Marilisa Di Giovanni Madruzza, Ernesto Brivio,Roberta Bernabei E’ destino di alcuni monumenti quello di assurgere alla dimensione di simbolo. Quando questo succede il monumento è capace, da solo, di evocare e rappresentare un’intera città. Città e monumento sono, per così dire, indissolubilmente incatenati l’una all’altro. E’ il caso emblematico del Duomo di Milano, divenuto simbolo dell’intera popolazione, della città, punto di riferimento della Storia quanto della tradizione popolare. Ed è per rendere omaggio a questo spettacolare monumento gotico che quest’opera ripropone una pubblicazione del 1863 di Fermo Zuccari e Giovanni De Castro. Non si tratta però della semplice riproduzione di un documento di enorme valore, perché esso viene corredato delle testimonianze critiche e storiche di due studiosi di valore nonché dell’introduzione e commento di uno dei maggiori esperti contemporanei, Carlo Ferrari da Passano, Protoarchitetto della Veneranda Fabbrica del Duomo. L’opera riproduce le settanta tavole originali di Giuseppe e Antonio Bramati, il progetto del 1888 di Giuseppe Brentano per la facciata e numerose stampe d’epoca che permettono un interessante raffronto, documentando nel corso dei secoli il gusto nella rappresentazione del Duomo.

Stampa

La stampa in ambito artistico è una tecnica con la quale vengono create e moltiplicate opere d’arte mediante l’utilizzo di matrici incise. Molto vario è il mondo delle tecniche di incisione che si definiscono per il materiale della matrice: incisioni calcografiche (acquaforte, acquatinta, ceramolle ecc.), xilografie, litografie, serigrafie. E la stampa fine art. Oggi le tecniche incisorie non sono affatto cambiate: venuta meno la loro stretta funzione di “moltiplicatori d’immagine” in seguito all’avvento della fotografia, continuano a essere un mezzo espressivo d’elezione per molti artisti. Lo stampatore ricopre un ruolo fondamentale interpretando il segno artistico con la sensibilità dell’artigiano.

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