Incantesimi

Volume di grande formato 29x37 centimetri<br />Circa 232 pagine di cui: 32 iniziali stampate su carta vergatona delle Cartiere Miliani Fabriano; le successive 200 su carta alcantara della cartiera Sicars di Catania di fabbricazione speciale da 220 gr con bordo intonso sui quattro lati; 49 tavole a colori stampate in litoserigrafia. Rilegatura in pelle pergamena. Copertina con un inserimento di carta stampata a colori in litoserigrafia e titolo impresso con colore pastello a caldo. Dorso con impressioni pastello. Scatola in seta. Targa con dedica ad personam. Tiratura in 875 esemplari numerati.<br /><br />A corredo del volume, una cartella contenente una litoserigrafia a colori di formato 50x70, stampata su carta BFK della CANSON con certificazione dell'Officina Carte e Valori dell'Istituto Poligrafico.
Autore: Franco De Courten, Paolo Sabbatini
di Franco de Courten e Paolo Sabbatini Rancidoro La collezione originale comprende 49 opere stampate su carta inglese a mano della dimensione di un foglio 30 x 20, illustrate con tecnica mista (olio, inchiostri colorati, pastelli ad olio, vernici metalliche e foglia d’oro) ed ispirate dagli incantesimi del mondo antico. Il lavoro filologico che ha accompagnato la creazione artistica ha comportato un accurato studio dei "papiri magici" d’origine egiziana, greca e latina (datati dal III secolo a.C. al IV d.C.); delle opere dei grandi maghi del Medio Evo e del Rinascimento (Paracelso, Dee, Agrippa, Alberto Magno) e dei testi fondamentali della tradizione ermetica anche ebraica ed araba.Le formule antiche e le connessioni esoteriche codificate sono state interpretate ed adattate con levità alla realtà attuale, anche perché l’antica pratica accettava la possibilità di contemperare l’ortodossia con la libera ispirazione del mago; ciò che tra l’altro è d’ausilio alla necessaria indipendenza di interpretazione del lettore. Gli autori hanno quindi composto un vero e proprio "Corpus" di incantamenti, suddiviso in sette capitoli, uno per ciascuno dei corpi celesti influenti, col relativo colore magico: Luna/Bianco, Mercurio/Verde, Venere/Blu, Sole/Giallo, Marte/Rosso, Giove/Porpora e Saturno/Nero. All’interno del "Corpus" ogni opera mantiene comunque la sua identità ed indipendenza.Ogni capitolo a sua volta comprende sette opere, contenenti il testo dell’incantesimo, disegni, grafismi, pentacoli e sigilli che ne magnificano il potere. Di speciale rilevanza sono le cosiddette "parole magiche": espressioni quasi sempre incomprensibili e d’origine oscura, che venivano di solito sussurrate dagli incantatori officianti (o dai fruitori del sortilegio) e a cui era attribuito un valore vitale per il successo dell’incantesimo.Il codice dei colori è particolarmente importante: in ogni capitolo, le opere da uno a sette corrispondono alla combinazione del colore dominante del pianeta principale con gli altri pianeti complementari. Ad esempio nel primo capitolo della luna, il colore dominante bianco/argento è via via combinato con il verde (influenza secondaria di Mercurio), il blu (influenza secondaria di Venere), il giallo/oro (influenza secondaria del Sole), il rosso (influenza secondaria di Marte), il porpora (influenza secondaria di Giove) ed il nero (influenza secondaria di Saturno. Poiché le conoscenze esoteriche costituiscono, nei secoli, una struttura di rimandi e di collegamenti che può definirsi quasi perfetta, gli incantesimi sono simbolicamente ineccepibili. Ciò non toglie l’esistenza di rari, ed ininfluenti, scostamenti consapevolmente inseriti in alcune delle opere: ciò che si ricollega a diverse tradizioni, tra cui quella ebraica, secondo cui la perfezione è solo nell’Eterno. Le corrispondenze tra pianeti, colori, parti del corpo e dello spirito, entità invocate delle più disparate tradizioni, appaiono poi unite da un filo comune, ritrovato dagli autori: l’unità ideale tra le antiche civiltà del Mediterraneo. Uno dei risultati più sorprendenti dell’accurata ricerca è appunto la constatazione che per molti secoli i popoli mediterranei hanno vissuto in una straordinaria atmosfera di sincretismo religioso. Molti dei culti allora esistenti convivevano infatti pacificamente, mescolandosi con libertà ed influenzandosi a vicenda soprattutto nella cosiddetta "religione popolare" di cui la magia era un elemento essenziale. Le opere, eseguite a quattro mani, sono frutto d’una comune passione degli autori per le antichità e le scienze esoteriche, e di una singolare compatibilità artistica. L’istintività e la gestualità pittorica dell’uno paiono essersi facilmente amalgamate alla logica precisione della grafica dell’altro.

Stampa

La stampa in ambito artistico è una tecnica con la quale vengono create e moltiplicate opere d’arte mediante l’utilizzo di matrici incise. Molto vario è il mondo delle tecniche di incisione che si definiscono per il materiale della matrice: incisioni calcografiche (acquaforte, acquatinta, ceramolle ecc.), xilografie, litografie, serigrafie. E la stampa fine art. Oggi le tecniche incisorie non sono affatto cambiate: venuta meno la loro stretta funzione di “moltiplicatori d’immagine” in seguito all’avvento della fotografia, continuano a essere un mezzo espressivo d’elezione per molti artisti. Lo stampatore ricopre un ruolo fondamentale interpretando il segno artistico con la sensibilità dell’artigiano.

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