L’Aquila nell’ottocento

Volume di grande formato cm 28 x 37180 pagine stampate su carta speciale delle Cartiere Miliani FabrianoCirca 110 incisioniRilegatura in pelle pregiata con impressioni in oro zecchino sul piatto e sul dorsoCustodia in pelle con specchiature a stampaA corredo del volume, una stampa antica fedelmente riprodottaTarga con dedica ad personamTiratura in 999 esemplari numerati
A cura di: Cosimo Savastano
Anche se un diffuso luogo comune vuole l'entroterra abruzzese arida terra di pastori, chiusa e appartata dal resto del mondo, sono invece ancora evidenti i segni di una secolare attività commerciale e culturale impegnata, in primo luogo dall'Aquila e poi da numerosi centri di questa contrada, con varie città settentrionali della Penisola, oltre che con quelle del centro, del meridione e soprattutto con la capitale. A conforto di questa tesi, intervengono i numerosi saggi e le preziose testimonianze di illustri personaggi, storici, studiosi, scrittori e viaggiatori, che insieme tessono, in questo volume, un appassionato e concorde elogio del capoluogo della regione e dei suoi piccoli centri satellite. I contributi spaziano dalle impressioni di visitatori italiani e stranieri alla disamina delle condizioni di vita redatta da personalità abruzzesi di spicco; dal problema del brigantaggio alla realizzazione della ferrovia più elevata d'Italia; dall'impresa del prosciugamento del Fucino all'aneddotica quotidiana; dallo studio delle tradizioni popolari agli sbocchi occupazionali. A supporto di questo complesso profilo, una documentazione d'epoca, costituita da disegni, incisioni e carte geografiche, finemente riprodotta su carta speciale.

Legatoria

La legatoria nei secoli ha seguito lo sviluppo dell’arte del libro. In Italia lavorano maestri artigiani che usano ancora oggi la tecnica della legatoria manuale tradizionale, nata come vera e propria arte tra il 1500 e 1700, realizzando raffinate legature frutto di una tradizione consolidata.

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