Lodi tra leggenda e storia

Volume di grande formato cm 28 x 37180 pagine stampate su carta speciale delle Cartiere Miliani FabrianoOltre 150 illustrazioni in bianco e nero e a coloriRilegatura in pelle pregiata con impressioni a secco in oro zecchino sul piatto e sul dorsoCustodia in pelle con specchiature a stampaAntica stampa a colori fedelmente riprodotta, a corredo del volumeTarga con dedica ad personamTiratura in 999 esemplari numerati
A cura di: Giorgio Taborelli
Prefazione di: Claudio Rovai Il libro ricostruisce la storia politica, sociale, economica e culturale di Lodi dalla fondazione di Lodi nuovo ai primi del Novecento, con ampi accenni a Lodi vecchio, la romana Laus Pompeia. Infatti, l'antica città romana fu distrutta due volte dai milanesi nel corso del secolo XII, tanto che nel 1158 Federico Barbarossa decise di rifondarla con cerimoniali di cui i documenti ci rimandano sfolgoranti echi. La città nel corso dei secoli conobbe molti travagli e passò di mano in mano, rimanendo nella sostanza legata alle travagliate vicende lombarde, dalla Pace di Lodi del 1454, alle invasioni terribili dei Lanzichenecchi, dalla peste del XVII secolo alle guerre napoleoniche, fino alla fiammante epopea dell'Unità d'Italia. Un'ampia parte è dedicata alle vicende artistiche e culturali della città, nonché alla storia economica di questa fiorente città dalle radici affondate nel cuore della Pianura Padana agricola e commerciale.

Legatoria

La legatoria nei secoli ha seguito lo sviluppo dell’arte del libro. In Italia lavorano maestri artigiani che usano ancora oggi la tecnica della legatoria manuale tradizionale, nata come vera e propria arte tra il 1500 e 1700, realizzando raffinate legature frutto di una tradizione consolidata.

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