Mantova nell’ottocento

Volume di grande formato cm 28 x 37180 pagine stampate su carta speciale delle Cartiere Miliani FabrianoOltre 100 incisioniRilegatura in pelle pregiata con impressioni in oro zecchino sul piatto e sul dorsoCustodia in pelle con specchiature a stampaTarga con dedica ad personamTiratura in 2499 esemplari numerati
A cura di: Rodolfo Signorini
La leggenda vuole che Manto, una profetessa venuta dall'Ellade, abbia dato i natali alla città che fu sempre centro di grandissima importanza e una delle maggiori città europee del Rinascimento. La raffinata corte ducale di Mantova, infatti, promosse una splendida fioritura delle arti e della musica e molti dei più grandi artisti rinascimentali lasciarono significative impronte del loro passaggio: pittori come Andrea Mantegna, musicisti come Claudio Monteverdi, architetti come Leon Battista Alberti e Giulio Romano, o ancora letterati come Teofilo Folengo e Baldassarre Castiglione. Nell'Ottocento lo spirito ardente dei mantovani pose la città alla ribalta nei moti risorgimentali, rendendola anch'essa artefice di un'Unità lungamente e dolorosamente cercata. Quest'opera è un inno alla città di Virgilio, un coro di acclamazioni entusiastiche di concittadini e di stranieri, che si leva, vivo e colorito, da una sapiente raccolta di testi in cui l'analisi storica si alterna allo studio del costume, dimostrando autorevolezza e competenza sia a proposito di alte questioni di architettura sia di più carnali problemi di buona cucina. Completano l'opera preziose incisioni ottocentesche di raffinato gusto romantico.

Legatoria

La legatoria nei secoli ha seguito lo sviluppo dell’arte del libro. In Italia lavorano maestri artigiani che usano ancora oggi la tecnica della legatoria manuale tradizionale, nata come vera e propria arte tra il 1500 e 1700, realizzando raffinate legature frutto di una tradizione consolidata.

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