Milano capitale della musica

Volume formato in folio di cm 32 x 42300 pagine stampate su carta speciale delle Cartiere Miliani Fabriano150 illustrazioni in bianco e nero e a coloriRilegatura in pelle pregiata con coperta a sbalzo, borchie di metallo sul retro, dorso con nervature e impressioni in oroCustodia in pelle con specchiature a stampaA corredo del volume, un' antica stampa a colori fedelmente riprodottaTarga con dedica ad personamTiratura in 1499 esemplari numerati.
A cura di: Giorgio Taborelli
Introduzione di: Claudio RovaiLa fama musicale di Milano è certamente legata all'autorevolezza del Teatro alla Scala inaugurato nel 1778 nel periodo della dominazione austriaca. Sfarzosi allestimenti, novità incessanti, musicisti d'eccezione ne fanno ben presto un tempio dal prestigio internazionale. Ma è insieme un brillante luogo di ritrovo che riflette gli umori e le passioni della società cittadina; e ciò dichiaratamente quando, con il Risorgimento, la musica assumerà una forte coloritura politica, accompagnandone ed esaltandone gli infiammati ideali. La musica, dunque, come specchio dei tempi: il volume ne segue l'evoluzione nella città meneghina, sin dall'età del Rinascimento riscoprendo, di volta in volta, la sua valenza politica, ideologica, religiosa e di aggregazione sociale. Il primo capitolo è dedicato all'età degli Sforza e alla “musica come arte di Stato” che deve rappresentare lo sfarzo della corte. Leonardo da Vinci è a Milano e, fra l'altro, progetterà i magnifici allestimenti per le feste-spettacolo volute dai duchi. Nel capitolo successivo si analizza il tema della “musica per la società nobiliare” fra il Cinque e Seicento; danze e rappresentazioni accompagnano nella dimensione domestica la vita signorile, fioriscono le commedie, gli “intermedi”, le mascherate e le serenate da cui si muoverà quel processo che porterà alla nascita del melodramma. Nel Settecento con il ducato austriaco – tema del terzo capitolo – Milano è una città dalla cultura brillante; si moltiplicano le Accademie e diviene centrale nella società lo spazio del teatro. Questo sarà anche l'aspetto principale del periodo seguente, oggetto dell'ultimo capitolo dedicato alla Milano nel secolo d'oro dell'opera italiana. Alla fine dell'Ottocento, Milano è la città più “moderna” della penisola e vi sono attivi ben quindici teatri ove fiorisce splendidamente la musica sia per l'opera che per il ballo.
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Legatoria

La legatoria nei secoli ha seguito lo sviluppo dell’arte del libro. In Italia lavorano maestri artigiani che usano ancora oggi la tecnica della legatoria manuale tradizionale, nata come vera e propria arte tra il 1500 e 1700, realizzando raffinate legature frutto di una tradizione consolidata.

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