Modena nell’ottocento

Volume di grande formato cm 28 x 37180 pagine stampate su carta speciale delle Cartiere Miliani FabrianoCirca 100 incisioniRilegatura in pelle pregiata con impressioni in oro zecchino sul piatto e sul dorsoCustodia in pelle con specchiature a stampa.Targa con dedica ad personamTiratura in 2499 esemplari numerati
A cura di: Ernesto Milano
Allo scopo di garantire una migliore comprensione di certi cruciali nodi storici, un denso capitolo introduttivo si preoccupa di offrire al lettore un'ampia panoramica svincolata dai limiti cronologici cui obbedisce il resto del volume, ad illustrare la genesi degli eventi più specificamente appartenenti al XIX secolo. Una ricostruzione a maglie larghe, ma rigorosissima, di natura politica, economica e culturale fa dunque da sfondo alla storia ottocentesca della città, di cui si delinea il doppio volto di capitale di illustre Ducato e di città del Regno d'Italia. Sfilano, in sequenza, le testimonianze dei viaggiatori, i giacobini rivoluzionari, Napoleone e Francesco IV, i cittadini modenesi combattuti fra lealismo e aneliti di libertà, Ciro Menotti e Francesco V, Carlo Farini e Nicola Fabrizi, Pio IX, Garibaldi e Vittorio Emanuele II. Senza dimenticare i giornali moderati e quelli progressisti, i fogli satirici, le opere pubbliche, le istituzioni culturali, lo spirito consociativo dei modenesi e le tradizioni a loro più care. Impreziosiscono il volume incisioni e stampe, immagini di archivio, talvolta inedite, cui è affidato il compito di ricostruire la memoria visiva della città, così mutata da questo nostro precipitoso secolo.
Siamo spiacenti, questa opera è esaurita

Legatoria

La legatoria nei secoli ha seguito lo sviluppo dell’arte del libro. In Italia lavorano maestri artigiani che usano ancora oggi la tecnica della legatoria manuale tradizionale, nata come vera e propria arte tra il 1500 e 1700, realizzando raffinate legature frutto di una tradizione consolidata.

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