Palermo nell’ottocento

Volume di grande formato cm 28 x 37180 pagine stampate su carta speciale delle Cartiere Miliani FabrianoCirca 120 incisioniRilegatura in pelle pregiata con impressioni in oro zecchino sul piatto e sul dorsoCustodia in pelle con specchiature a stampaTarga con dedica ad personamTiratura in 999 esemplari numerati.
A cura di: Gianfilippo Villari
Palermo si impone già nell'antichità come città d'arte e di cultura, punto di incontro delle grandi tradizioni artistiche del mondo musulmano, bizantino e normanno. Splendida capitale del più antico e glorioso regno d'Italia sotto gli Altavilla, residenza della corte celebrata di Federico II di Svevia, la città conosce, allorché si spegne l'astro normanno, secoli di malgoverno, di ribellioni e di aspre lotte civili. Nell'Ottocento partecipa attivamente ai moti risorgimentali finché nel Sessanta l'arrivo di Garibaldi la libera definitivamente dai Borbone e l'adesione plebiscitaria la congiunge al Regno d'Italia. Dal punto di vista artistico il secolo vede l'affermazione del nuovo gusto Liberty cui la città, già bellissima, prontamente aderisce. Nessuno può immaginare lo scempio che ne faranno i bombardamenti del secondo conflitto mondiale e la successiva espansione edilizia: scrittori e poeti romantici - il volume ne dà ampia testimonianza - descrivono Palermo con commosso stupore. Centinaia di anni prima, la stessa meraviglia aveva ispirato i poeti musulmani e i raffinati frequentatori della corte sveva. Accanto ai testi che rendono omaggio alla ‘perla della Conca d'Oro', una raccolta di rarissime stampe d'epoca ne perpetua una immagine di assoluta bellezza.
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Legatoria

La legatoria nei secoli ha seguito lo sviluppo dell’arte del libro. In Italia lavorano maestri artigiani che usano ancora oggi la tecnica della legatoria manuale tradizionale, nata come vera e propria arte tra il 1500 e 1700, realizzando raffinate legature frutto di una tradizione consolidata.

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