Pavia nobile e dotta

Volume di grande formato cm 28 x 37180 pagine stampate su carta speciale delle Cartiere Miliani FabrianoOltre 100 illustrazioni (incisioni e disegni)Rilegatura in pelle pregiata con impressioni in oro zecchino sul piatto e sul dorsoCustodia in pelle con specchiature a stampaAntica stampa a colori fedelmente riprodotta, a corredo del volumeTarga con dedica ad personamTiratura in 999 esemplari numerati
A cura di: Sveva Avveduto
All'inizio non erano che poche capanne costruite sulla sponda sinistra del Ticino dalla tribù celtica dei Levi-Marici. Poi arrivarono i Romani che ne fecero un florido municipio col nome di Ticinum. Il nome di Pavia, invece, divenne d'uso comune dopo la conquista dei Longobardi, che qui stabilirono la loro capitale inaugurando per la città una splendida stagione, destinata a sopravvivere al loro dominio. Persino quando Pavia verrà assorbita nell'orbita di Milano (è l'ultima città lombarda a piegarsi ai Visconti, nel 1359) non cesserà di mantenere un ruolo privilegiato: gli antichi avversari vi costruiscono splendide residenze, la magnifica Certosa, la celebre università. Nella storia della città non mancano periodi oscuri e desolati, gli assedi, le distruzioni, i saccheggi degli eserciti stranieri che imperversano in un'Italia divenuta ormai terra di conquista. Eppure nessuna decadenza si rivela mai definitiva. Così a partire dal Settecento Pavia rifiorisce e la sua università - riportata all'antico splendore da Maria Teresa d'Austria - formerà gran parte della classe dirigente della futura nazione. Il volume, che ricostruisce il volto bimillenario della città, si articola in quattro grandi sezioni. La prima, di carattere più squisitamente storico, è seguita da quella dedicata alla religione, all'arte e alla scienza. Le vicende della celebre Certosa e la descrizione delle più belle passeggiate intorno alla città occupano rispettivamente la terza e la quarta parte, anch'esse finemente illustrate con incisioni e stampe d'epoca.
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Legatoria

La legatoria nei secoli ha seguito lo sviluppo dell’arte del libro. In Italia lavorano maestri artigiani che usano ancora oggi la tecnica della legatoria manuale tradizionale, nata come vera e propria arte tra il 1500 e 1700, realizzando raffinate legature frutto di una tradizione consolidata.

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