Piemonte Terra di confine

Volume formato in folio di cm 32 x 42280 pagine stampate su carta speciale delle Cartiere Miliani Fabriano160 illustrazioni in bianco e nero e a coloriRilegatura in pelle pregiata con coperta a sbalzo, borchie di metallo sul retro, dorso con nervature e impressioni in oroCustodia in pelle con specchiature a stampaTarga con dedica ad personamA corredo del volume, un' antica stampa a colori fedelmente riprodottaTiratura 1499 esemplari numerati.ESAURITO
A cura di: Giorgio Taborelli
Introduzione: Claudio RovaiIl volume invita a una lettura nuova e diversa della storia di quel vasto territorio che oggi forma le due regioni del Piemonte e della Valle d'Aosta. Territorio multiforme e per sua natura in continua comunicazione con le terre d'oltralpe, tramite una successione di valichi, per il dominio dei quali nel corso dei millenni si sono accese lotte dure e sanguinose. Il pluralismo della regione deve la sua origine alla diversità di popoli e culture, ai conflitti di potentati locali, alla rivalità tra monarchie e grandi feudi, agli scontri di religione e di ideale sviluppatesi internamente oppure giunte attraverso i passi alpini, i guadi e i ponti gettati su quei fiumi che segnavano i limiti con le altre terre d'Italia. Dall'età romana, al medioevo, all'età moderna, la conquista dei confini naturali e delle vie commerciali sono stati essenziali dal punto di vista politico, sociale ed economico. Più tardi, le imprese “titaniche” della ferrovia e dei grandi trafori, proietteranno la storia di questa “terra di confini” in un'ampia dimensione, di importanza nazionale.

Legatoria

La legatoria nei secoli ha seguito lo sviluppo dell’arte del libro. In Italia lavorano maestri artigiani che usano ancora oggi la tecnica della legatoria manuale tradizionale, nata come vera e propria arte tra il 1500 e 1700, realizzando raffinate legature frutto di una tradizione consolidata.

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