Ponti Roma e Vedute sul Tevere

Volume di grande formato cm 28 x 37 152 pagine stampate su carta speciale delle Cartiere Miliani Fabriano Circa 90 incisioni Rilegatura in tutta pelle pregiata con impressioni in oro zecchino sul piatto e sul dorso Custodia in pelle con specchiature di carta a mano Targa con dedica ad personam Tiratura in 2499 esemplari numerati
A cura di: Giuseppe Vasi
Testi di: Leo Picone Giuseppe Vasi, giunto nella seconda metà del Settecento a Roma dalla natia Sicilia, e divenuto presto uno dei più popolari e apprezzati incisori del tempo, conosce oggi, grazie a quest’opera, una giusta rivalutazione critica. Giuseppe Vasi si dedicò anima e corpo a ritrarre Roma con una perfezione, meticolosità e attenzione forse mai più riscontrate, e che avevano come fine, secondo le parole dello stesso incisore, quello di offrire alla gente comune “la possibilità di vedere, comprendere e possibilmente penetrare il mistero d’arte delle sue architetture uniche al mondo”. Questo smisurato amore per la città più bella e ricca del mondo portò alla nascita della colossale opera in dieci volumi Magnificenze di Roma antica e moderna. “Ponti di Roma e Vedute sul Tevere” corrisponde al libro V di quest’impresa titanica del Vasi, oggi riproposto integralmente con l’appoggio di un saggio che fornisce anche notazioni storiche e aneddoti curiosi sulle località illustrate. Il volume raccoglie, come raffronto e contrappunto, numerosissime incisioni degli stessi soggetti dovute ad artisti che precedettero o immediatamente seguirono Giuseppe Vasi, testimonianza immediata di come occhi diversi diversamente leggano la realtà e intendano l’arte.

Stampa

La stampa in ambito artistico è una tecnica con la quale vengono create e moltiplicate opere d’arte mediante l’utilizzo di matrici incise. Molto vario è il mondo delle tecniche di incisione che si definiscono per il materiale della matrice: incisioni calcografiche (acquaforte, acquatinta, ceramolle ecc.), xilografie, litografie, serigrafie. E la stampa fine art. Oggi le tecniche incisorie non sono affatto cambiate: venuta meno la loro stretta funzione di “moltiplicatori d’immagine” in seguito all’avvento della fotografia, continuano a essere un mezzo espressivo d’elezione per molti artisti. Lo stampatore ricopre un ruolo fondamentale interpretando il segno artistico con la sensibilità dell’artigiano.

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