Prato ingigliata

Volume di grande formato cm 28 x 37180 pagine stampate su carta speciale delle Cartiere Miliani FabrianoOltre 100 illustrazioni (incisioni e disegni)Rilegatura in pelle pregiata con impressioni in oro zecchino sul piatto e sul dorsoCustodia in pelle con specchiature a stampaAntica stampa fedelmente riprodotta, a corredo del volumeTarga con dedica ad personamTiratura in 999 esemplari numerati
A cura di: Ludovica Sebregondi, Maria Raffaella Zaccaria
Fin dall'età medievale Prato è stata caratterizzata da una forte vitalità imprenditoriale e mercantile, che solo in parte ha risentito della vicinanza e della supremazia di Firenze. Ma Prato non è solo una città di imprenditori e ha avuto nei secoli espressioni significative nell'arte e nella letteratura. Artisti come Agnolo Gaddi, Donatello, Michelozzo, Andrea della Robbia, Fra Bartolomeo, Santi di Tito, Alessandro Gherardini e Alessandro Franchi, hanno lasciato opere di rilievo nelle sue chiese e nei suoi palazzi. La città si contraddistingue per illustri istituzioni, quali il seicentesco Convitto Cicognini e la settecentesca biblioteca Roncioniana, ma anche per aver dato i natali a intellettuali di spicco, da Convenevole da Prato a Sem Benelli e Curzio Malaparte. Prato è, inoltre, città attenta ai valori dello spirito e centro di intensa religiosità. Qui si venera il Sacro Cingolo, qui operano e si muovono personalità carismatiche come Santa Caterina dei Ricci. Di qui partono, per diventare vescovi di Firenze e di Siena, due stimatissime figure di sacerdoti: Giovacchino Limberti e Giovanni Pierallini. La fede permea la vita quotidiana, dà vita a chiese e conventi, anima le più diverse forme di soccorso nei confronti delle fasce sociali più deboli: ospedali e orfanotrofi in primo luogo. Resta, comunque, ampio spazio per l'effimero: pranzi e passeggiate, canti e balli, carnevali e commedie, come non mancano di illustrare alcuni capitoli del volume.

Legatoria

La legatoria nei secoli ha seguito lo sviluppo dell’arte del libro. In Italia lavorano maestri artigiani che usano ancora oggi la tecnica della legatoria manuale tradizionale, nata come vera e propria arte tra il 1500 e 1700, realizzando raffinate legature frutto di una tradizione consolidata.

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