Reggio Emilia nell’ottocento

Volume di grande formato cm 28 x 37180 pagine stampate su carta speciale delle Cartiere Miliani FabrianoCirca 100 incisioniRilegatura in pelle pregiata con impressioni in oro zecchino sul piatto e sul dorsoCustodia in pelle con specchiature a stampaTarga con dedica ad personamTiratura in 2499 esemplari numerati
A cura di: Ugo Bellocchi
Luogo di cospirazioni e di battaglie risorgimentali, Reggio è culla del Risorgimento: è nella terra del Crostolo, infatti, che scoppia la prima rivolta italiana contro il potere feudale ed è nel Palazzo delle Municipalità che viene emanato il decreto con cui si adotta, il 7 gennaio 1797, il Tricolore. E' amore di patria il reato di don Giuseppe Andreoli, condannato al patibolo nel 1822, è intrisa d'amor di patria la fiammata rivoluzionaria del 1831, che instaura la democrazia ed estende la parità dei diritti agli ebrei. Alla descrizione minuta dei simboli e dei rituali massonici segretamente praticati nei primi decenni dell'Ottocento, si unisce la ricostruzione delle drammatiche giornate del terremoto del 1832 e di quelle, ancora più nefaste in cui il colera infuriò, a metà del secolo, mietendo migliaia di vittime. Accanto al dolore, le feste: indimenticabile lo sfarzo con cui la città saluta l'arrivo dell'Imperatrice o il tripudio per la visita del principe ereditario di Modena insieme alla giovane sposa. Nel 1859 nasce la nuova provincia di Reggio Emilia, i principi liberisti trovano applicazione nel settore creditizio e agricolo e il movimento cooperativo comincia a strutturarsi intorno alla figura carismatica di Camillo Prampolini.
Siamo spiacenti, questa opera è esaurita

Legatoria

La legatoria nei secoli ha seguito lo sviluppo dell’arte del libro. In Italia lavorano maestri artigiani che usano ancora oggi la tecnica della legatoria manuale tradizionale, nata come vera e propria arte tra il 1500 e 1700, realizzando raffinate legature frutto di una tradizione consolidata.

Scopri il mestiere dell'arte
Ti potrebbe interessare anche