Romagna solatia

Volume formato in folio cm 32 x 42280 pagine stampate su carta speciale, appositamente prodotta dalle Cartiere Miliani di FabrianoOltre 160 illustrazioni in bianco e nero e a coloriRilegatura in pelle pregiata con copertina a sbalzo, borchie di metallo sul retro, dorso con nervature e impressioni in oro Custodia in pelle con una stampa a colori su ciascun latoIl volume è corredato di un'antica stampa fedelmente riprodottaTarga con dedica ad personamTiratura in 2499 esemplari numerati
A cura di: Paola Richetti
Presentazione di: Vittorio EmilianiAnticamente abitata dagli Etruschi, profondamente romanizzata in tarda età repubblicana, la "Romandiola" ha condiviso con l'Emilia gran parte delle sue vicende storiche, dalle invasioni barbariche al dominio bizantino, dalla conquista longobarda al controllo, più o meno diretto, della Chiesa, dalle effimere esperienze di indipendenza repubblicana all'annessione al Regno d'Italia. Eppure, quella che può essere a ragione considerata una delle più famose regioni storiche italiane, mantiene caratteri distintivi peculiari che nessuna tendenza all'omologazione è riuscita finora a cancellare. Benché tra Emilia e Romagna non esista nessuna cesura di tipo naturale (per passare dall'una all'altra non bisogna attraversare nessun fiume né superare alcuna montagna) nondimeno l'appartenenza all'una o all'altra viene rivendicata con orgoglio e riconosciuta senza difficoltà. Di questo appassionato senso d'appartenenza il volume coglie le tracce nella storia plurisecolare, dando ragione di quelli che vengono unanimemente considerati tratti distintivi della “romagnolità”: la passionalità (del cuore, ma anche politica), la generosità, l'ospitalità, lo spirito indomabile, le virtù guerresche. Della “Romagna solatìa” (come recita il verso del romagnolo Pascoli) si percorrono città e territorio, soffermandosi su aspetti peculiari della tradizione contadina e sulla celebre arte faentina della maiolica, senza dimenticare di rendere omaggio ad alcuni tra i Romagnoli più illustri, come Muzio Attendolo, Arcangelo Corelli o Vincenzo Monti.

Legatoria

La legatoria nei secoli ha seguito lo sviluppo dell’arte del libro. In Italia lavorano maestri artigiani che usano ancora oggi la tecnica della legatoria manuale tradizionale, nata come vera e propria arte tra il 1500 e 1700, realizzando raffinate legature frutto di una tradizione consolidata.

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