Salerno la nobile

Volume di grande formato cm 28 x 37180 pagine stampate su carta speciale marcata, appositamente prodotta dalle Cartiere Miliani FabrianoCirca 100 illustrazioni in bianco e neroRilegatura in pelle pregiata con impressioni in oro zecchino sul piatto e sul dorsoCustodia in pelle con specchiature a stampaTarga con dedica ad personamTiratura in 999 esemplari numerati
A cura di: Tiziana Pozzessere
Fondata dai Romani nel 197 a. C., a lungo contesa da Goti e Bizantini, Salerno viene incorporata dai Longobardi nel Ducato di Benevento, intorno al 600 d. C. Inizia allora per la città un periodo di straordinaria fioritura, grazie al governo illuminato del principe longobardo Arechi II e di sua moglie Adelperga: la corte salernitana diviene, come testimoniano gli scritti di Paolo Diacono presenti nel volume, un famoso centro di studio e di cultura. Ancora al periodo alto medievale datano i contributi del Chronicon Salernitanum del cronista Erchemperto di cui viene qui tradotto un ampio stralcio, mentre non si manca di rimarcare l'ulteriore impulso dato alla città e alla sua architettura dalla dominazione normanna. Ampio risalto viene dato al duomo voluto da Roberto il Guiscardo e consacrato da papa Gregorio VII, al cui splendore concorsero le donazioni delle più famose famiglie nobili della città. Salerno è anche sede della celebrata Scuola Medica, la più antica istituzione che l'occidente europeo abbia dedicato allo studio e all'insegnamento della medicina. Passata sotto la dominazione sveva, Salerno comincia declinare e la sua storia si confonde con quella del Regno di Napoli. Dell'antico splendore resta il commosso omaggio degli storici e dei viaggiatori.

Legatoria

La legatoria nei secoli ha seguito lo sviluppo dell’arte del libro. In Italia lavorano maestri artigiani che usano ancora oggi la tecnica della legatoria manuale tradizionale, nata come vera e propria arte tra il 1500 e 1700, realizzando raffinate legature frutto di una tradizione consolidata.

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