Scritti e Discorsi di Benito Mussolini

12 volumi Formato cm 33,5x49,5 2885 pagine stampate su carta speciale a mano, a bordi intonsi filigranata con il fascio littorio e le lettere LDS (Libreria dello Stato) delle cartiere Miliani Fabriano Piatti in massello di mogano, dorso in pelle di vitello, conciata al vegetale e ingrassata, con quattro nervi, capitello di spago fatto a mano a due colori ( rosso e corda), incisioni a secco e in oro sul dorso e sul piatto Tiratura originale in 23 esemplari fuori serie distinti con lettere e 102 esemplari numerati con numeri romani da I a CII
L'Opera "Scritti e discorsi di Benito Mussolini. 1914-1939", in 12 volumi, fu edita da Ulrico Hoepli nel 1934 e ristampata dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato nel 1939. Oggi, a più di cinquant'anni di distanza, Editalia, proseguendo la sua ormai tradizionale opera di recupero culturale della storia italiana, propone la versione integrale dell'opera, nella veste originale, comprendente scritti e discorsi di Benito e Arnaldo Mussolini dal 1914 al 1939, con una presentazione di Benito Mussolini del 1933. Gli scritti di Mussolini sono quelli pubblicati sul "Popolo d'Italia" , sia prima dell'entrata in guerra, 15 novembre 1914-24 maggio 1915, sia durante la guerra 1915-1917. Si passa poi all'enunciazione della cosiddetta "rivoluzione fascista", 1919-1920, con articoli pubblicati anche sulla rivista "Gerarchia", e discorsi pronunciati in varie occasioni, tutte molto note, a Udine, a Cremona, a Milano, a Napoli. Con il 1922 iniziano le dichiarazioni presidenziali al Senato, alla Camera dei Deputati; le arringhe alla folla (discorso ai metallurgici lombardi, ai portuali di Genova, agli operai del Poligrafico, al Congresso femminile delle Tre Venezie). Relativamente al 1925 abbiamo: il famoso discorso del 3 gennaio, l'elogio ai gregari, la commemorazione della Fondazione dei fasci, il notissimo discorso per la battaglia del grano e quello per il terzo Anniversario della marcia su Roma. Del 1926 sono, invece, il discorso augurale di inizio anno, il cosiddetto "viatico del 1 gennaio", l'arcinoto " Se avanzo, seguitemi; se indietreggio uccidetemi; se muoio, vendicatemi" pronunciato il 7 aprile. E così via, anno per anno, fino ad arrivare al 1934 con il discorso dell'aratro e la spada. Del novembre 1935 abbiamo gli scritti ed i discorsi dell'Impero, con i famosi " Il bello non può tardare..", "Preparate i muscoli ed il cuore...". E' del 1936 l'intervista di Mussolini al Daily Mail, al Volkischer Beobachter, interviste rilasciate a vari giornalisti stranieri, fino ad arrivare, nel 1938, al discorso ad Hitler Comandante delle Forze Armate del Reich, l'Anschluss del 16 marzo, la guerra in Spagna. Il dodicesimo volume termina con gli scritti ed i discorsi del 1939. Il volume "Parlo con Bruno" contiene i ricordi di Benito Mussolini scritti in memoria del figlio Bruno, deceduto in un incidente aereo nel 1941, con dedica alla nipote Marina: "A Marina, perchè‚ un giorno, conosca suo padre".
Un volume a parte dal titolo Parlo con Bruno contiene i ricordi di Mussolini scritti in memoria del figlio Volume grande formato cm. 33,5 x 49,5 88 pagine in ottavi cuciti con 44 tavole fotografiche sciolte, stampate su carta speciale a mano a bordi intonsi filigranata con il fascio littorio e le lettere LDS (Libreria dello Stato) delle cartiere Miliani Fabriano Ristampa dell' Istituto Poligrafico dello Stato (1942) dell' edizione di Ulrico Hoepli Fogli sciolti in un contenitore in legno rivestito in vellutino, foderato all' interno con seta, dorso in pelle di vitello, conciata al vegetale e ingrassata (uguale a quello dei volumi), incisioni in oro e a secco sul piatto e sul dorso. Tiratura originale in 23 esemplari fuori serie distinti con lettere e 102 esemplari numerati con numeri romani da I a CII

Stampa

La stampa in ambito artistico è una tecnica con la quale vengono create e moltiplicate opere d’arte mediante l’utilizzo di matrici incise. Molto vario è il mondo delle tecniche di incisione che si definiscono per il materiale della matrice: incisioni calcografiche (acquaforte, acquatinta, ceramolle ecc.), xilografie, litografie, serigrafie. E la stampa fine art. Oggi le tecniche incisorie non sono affatto cambiate: venuta meno la loro stretta funzione di “moltiplicatori d’immagine” in seguito all’avvento della fotografia, continuano a essere un mezzo espressivo d’elezione per molti artisti. Lo stampatore ricopre un ruolo fondamentale interpretando il segno artistico con la sensibilità dell’artigiano.

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