Torino regale e operosa

Volume formato in folio di cm 32 x 42 320 pagine stampate su carta speciale delle Cartiere Miliani Fabriano 177 illustrazioni in bianco e nero e a colori Rilegatura in pelle pregiata con coperta a sbalzo, borchie di metallo sul retro, dorso con nervature e impressioni in oro Custodia in pelle con specchiature di carta con una stampa a colori Targa con dedica ad personamA corredo del volume, un' antica stampa fedelmente riprodottaTiratura 1499 esemplari numerati
A cura di: Claudio Rovai
Introduzione di: Claudio RovaiLa crescita di Torino dall'Ottocento ai primi del Novecento e la sua trasformazione da città d'antico regime a moderno capoluogo della prima età industriale. Caduto Napoleone, con il ritorno dei Savoia ferve un processo di rinnovamento che investe le classi sociali, il mondo della cultura, i circoli e i ritrovi eleganti e, in maniera ancor oggi evidente, la stessa fisionomia urbana. Insieme alla riqualificazione di edifici storici, si assiste all'ampliamento della città che, seguendo la cadenza ortogonale propria del castrum romano, acquista nuove prospettive e nuovi scenografici spazi. Piazze, vie porticate, ponti, edifici religiosi, nuovi quartieri, istituzioni culturali e assistenziali, teatri, musei e monumenti. Con il mutare dei linguaggi artistici e architettonici, in poco più di un secolo Torino costruisce la sua personale atmosfera aristocratica.
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Legatoria

La legatoria nei secoli ha seguito lo sviluppo dell’arte del libro. In Italia lavorano maestri artigiani che usano ancora oggi la tecnica della legatoria manuale tradizionale, nata come vera e propria arte tra il 1500 e 1700, realizzando raffinate legature frutto di una tradizione consolidata.

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