Trieste nell’ottocento

Volume di grande formato cm 28 x 37180 pagine stampate su carta speciale delle Cartiere Miliani FabrianoCirca 150 incisioni in bianco e neroRilegatura in pelle pregiata con impressioni in oro zecchino sul piatto e sul dorsoCustodia in pelle con specchiature a stampaTiratura 2499 esemplari numerati
A cura di: Valentino Brosio
Introduzione di: Valentino Brusio Trieste è stata descritta, con una bella metafora poetica, come “sospesa nella pausa tra due battute di valzer”. E in realtà questa immagine ben descrive la città che nell'Ottocento visse da un lato un momento d'oro, di cui rimane imponente testimonianza negli edifici che modificarono profondamente l'aspetto del grande porto adriatico, e dall'altro il continuo dramma di ideali nazionali frustrati. Trieste viene descritta con parole appassionate da grandi studiosi e storici, da personaggi illustri della vita cittadina, che ricostruiscono per il lettore le immagini di un porto fervido di commerci, di uno straordinario crocevia di nazioni e di razze, di un'infaticabile fucina di talenti artistici e politici. Attraverso brillanti testi d'epoca si dà conto della ricca e variegata vita sociale della città, della raffinata guida alla città voluta da alcuni dei cittadini più in vista, della rabbia e dell'amore che animano i ricordi di Scipio Slataper, uno dei maggiori scrittori di quella nuova generazione di patrioti che, durante il primo conflitto mondiale, pagò con la vita il sogno di una patria italiana. Le migliori incisioni, scelte tra le tantissime dedicate nell'Ottocento a Trieste, arricchiscono e completano il volume, commosso omaggio alla città di San Giusto.

Legatoria

La legatoria nei secoli ha seguito lo sviluppo dell’arte del libro. In Italia lavorano maestri artigiani che usano ancora oggi la tecnica della legatoria manuale tradizionale, nata come vera e propria arte tra il 1500 e 1700, realizzando raffinate legature frutto di una tradizione consolidata.

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