Verona nell’ ottocento

Volume di grande formato cm 28 x 37180 pagine stampate su carta speciale delle Cartiere Miliani FabrianoCirca 120 incisioniRilegatura in pelle pregiata con impressioni in oro zecchino sul piatto e sul dorsoCustodia in pelle con specchiaturea stampaTarga con dedica ad personamTiratura in 2499 esemplari numerati
A cura di: Maria Fiorenza Coppari
L'importanza strategica di Verona, passo obbligato nelle comunicazioni fra la Germania e le altre città padane, ne ha sempre condizionato la storia e l'urbanistica, ma forse mai come nell'Ottocento questa importanza ebbe effetti altrettanto decisivi. Sul finire del secolo precedente, Goethe era rimasto talmente affascinato da Verona da scrivere che in nessun altro luogo aveva respirato “quell'aria di gaiezza assoluta”. Pochi anni dopo, nel 1796, Napoleone Bonaparte, entrava in città inaugurando una stagione densa di rivoluzionari cambiamenti. Per tutto il secolo la città sarà costretta ad adattarsi a rapidi quanto violenti mutamenti d'assetto: dalla relativa tranquillità riacquistata nel 1822 dopo il Congresso di Verona ai primi moti rivoluzionari del 1848; dalla delusione del Trattato di Villafranca, che la vincolava ancora al dominio austriaco, alla gioia dell'annessione all'Italia nel 1866; dalla rinascita dell'attività economica alla disastrosa alluvione dell'Adige del 1882. Il volume, illustrato finemente con rare incisioni, ripercorre in tempo reale, attraverso le voci di storici, studiosi e amanti della città di Romeo e Giulietta, la storia e i costumi di Verona nel corso di un secolo travagliato ma vitale.L'importanza strategica di Verona, passo obbligato nelle comunicazioni fra la Germania e le altre città padane, ne ha sempre condizionato la storia e l'urbanistica, ma forse mai come nell'Ottocento questa importanza ebbe effetti altrettanto decisivi. Sul finire del secolo precedente, Goethe era rimasto talmente affascinato da Verona da scrivere che in nessun altro luogo aveva respirato “quell'aria di gaiezza assoluta”. Pochi anni dopo, nel 1796, Napoleone Bonaparte, entrava in città inaugurando una stagione densa di rivoluzionari cambiamenti. Per tutto il secolo la città sarà costretta ad adattarsi a rapidi quanto violenti mutamenti d'assetto: dalla relativa tranquillità riacquistata nel 1822 dopo il Congresso di Verona ai primi moti rivoluzionari del 1848; dalla delusione del Trattato di Villafranca, che la vincolava ancora al dominio austriaco, alla gioia dell'annessione all'Italia nel 1866; dalla rinascita dell'attività economica alla disastrosa alluvione dell'Adige del 1882. Il volume, illustrato finemente con rare incisioni, ripercorre in tempo reale, attraverso le voci di storici, studiosi e amanti della città di Romeo e Giulietta, la storia e i costumi di Verona nel corso di un secolo travagliato ma vitale.
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Legatoria

La legatoria nei secoli ha seguito lo sviluppo dell’arte del libro. In Italia lavorano maestri artigiani che usano ancora oggi la tecnica della legatoria manuale tradizionale, nata come vera e propria arte tra il 1500 e 1700, realizzando raffinate legature frutto di una tradizione consolidata.

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