Visconti e Sforza a Milano

Volume di grande formato cm 28 x 37144 pagine stampate su carta speciale delle Cartiere Miliani FabrianoCirca 90 illustrazioni (incisioni e disegni) e 10 tavole a coloriRilegatura in pelle pregiata con impressioni in oro zecchino sul piatto e sul dorsoCustodia in pelle con specchiature a stampa
A cura di: Daniela Pizzagalli
L'opera ricostruisce il glorioso periodo in cui le due grandi casate dei Visconti e degli Sforza si succedettero al governo della città di Milano. Dal 1277 al 1535 il capoluogo lombardo visse infatti un momento di grande splendore, segnato da geniali intuizioni politiche, grandiose opere architettoniche, tempestivi interventi nei settori dell'agricoltura, dell'artigianato, del commercio. Il formidabile intuito politico dei Visconti creò una “gabbia” giuridico-amministrativa perfetta: perciò se il capostipite Ottone e il primo duca Gian Galeazzo furono indubbiamente figure di spicco, il prepotente Bernabò o il perverso Giovanni Maria non poterono, grazie all'assetto creato dai loro predecessori, fare troppi danni. Fu l'ultima dei Visconti, Bianca Maria, che passò idealmente il testimone alla casata emergente degli Sforza, grazie alle nozze con l'illustre condottiero Francesco. L'influenza esercitata dalle due casate segnò gli equilibri politici della penisola e si tradusse in testimonianze architettoniche di grande bellezza come il Duomo di Milano e la Certosa di Pavia. Perché quando i membri di queste illustri famiglie non furono eccelsi politici, essi seppero essere, come nel caso di Ludovico il Moro, lungimiranti mecenati.

Legatoria

La legatoria nei secoli ha seguito lo sviluppo dell’arte del libro. In Italia lavorano maestri artigiani che usano ancora oggi la tecnica della legatoria manuale tradizionale, nata come vera e propria arte tra il 1500 e 1700, realizzando raffinate legature frutto di una tradizione consolidata.

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