Gli Atlanti nautici di Francesco Ghisolfo

Ricc. 3615 formato 20,8 x 28,5 cm(14 tavole)Ricc. 3616 formato 20,1 x 26,7 cm(15 tavole)
- Disegni acquarellati e bordure arabescate in oro- Carta speciale inalterabile nel tempo- Profilatura delle pagine fedele all’originale- Coperte in marocchino rosso, con ricchissimi ornati in oro- Cucitura e legatura eseguite a mano- Stampa realizzata con retinatura non convenzionale e con impressioni di oro Tiratura 750 esemplari
L’arte di disegnare il mondo racchiusa fra pagine preziose che
testimoniano lo splendore del libro nel rinascimento. I due atlanti contengono carte nautiche con le rotte oceaniche verso il nuovo mondo, oltre a quelle più note e battute dell’oriente e del mediterraneo. Nelle prime tavole si trovano una sfera armillare e una rappresentazione dell’universo secondo il modello tolemaico, con il globo circondato dalle sfere dei pianeti e dalla fascia dello zodiaco. Nelle tavole finali, un mappamondo e planisferi secondo diverse proiezioni. Le sontuose legature in marocchino rosso sono illuminate da fitti decori d’oro.
Il codice 3615 mostra invece lo stemma mediceo di un cardinale, forse ferdinando che poi, smessa la porpora, divenne granduca. Due splendidi volumi dedicati ai protagonisti della casata al potere: un augurio e un invito a percorrere le vie del mare alla ricerca di nuovi approdi e del consolidamento del proprio successo.
Nella Firenze del tardo ‘500, nell’ambiente della corte medicea del duca Cosimo, prende vita la storia dei due Atlanti composti dal cartografo Francesco Ghisolfo, allievo del famoso Battista Agnese.
Entrambi lavorarono per sovrani e signori di tutta Europa realizzando quelle carte che descrivevano l’orizzonte del mondo all’indomani dei grandi viaggi di scoperta.


In quell’epoca, le mappe erano considerate strumenti di dominio intellettuale e sociale. Possedere la
conoscenza della geografia significava simbolicamente avere la capacità di conquistare il mondo e quando gli atlanti appartenevano agli uomini di potere, oltre che indispensabili e aggiornati strumenti d’uso, erano riccamente ornati con decorazioni, blasoni nobiliari, emblemi e ritocchi d’oro la cultura e l’arte si univano per dar vita a veri e propri status symbol da custodire come gioielli.

Legatoria

La legatoria nei secoli ha seguito lo sviluppo dell’arte del libro. In Italia lavorano maestri artigiani che usano ancora oggi la tecnica della legatoria manuale tradizionale, nata come vera e propria arte tra il 1500 e 1700, realizzando raffinate legature frutto di una tradizione consolidata.

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