La Geocarta Nautica Universale di Giovanni Vespucci

Formato mm. 1109 x 2613
Stampa a otto colori più oro in lamina
Carta pregiata con fustellature fedeli all’originale
Tiratura limitata a 699 esemplari numerati con numeri arabi
26 rose dei venti ornamentali e ritocchi d’oro per le costeIl planisfero, realizzato da Giovanni Vespucci nel 1523 su sei fogli di pergamena uniti insieme, ha dimensioni imponenti ed è accuratamente manoscritto e decorato. Possiamo quindi ben immaginarlo appeso nella biblioteca o nello studio di un sovrano. Alle carte in uso sulle navi non si addiceva infatti una simile ricchezza.Europa, Africa e Asia sono accuratamente riprodotte e fittissima è la serie dei toponimi che indicano porti, approdi e città al navigante, ma l’interesse principale era il "mondo nuovo" e quel vasto oceano che si estendeva oltre lo stretto appena varcato, alle estreme propaggini del sud america. Un’immensa via d’acqua per raggiungere finalmente le ricche terre d’oriente viaggiando verso ovest. Spezie e materie prime ricercate erano i tesori desiderati, ma più di tutto lo era il miraggio di un impero "sul quale non tramonta mai il sole".Così come avvenne una volta per il manoscritto, anche per il facsimile sono stati necessari lunghi te mpi di realizzazione: sofisticate tecnologie si sono unite alla maestria di lavorazioni artigianali che rendono ogni copia un vero esemplare unico.
La geocarta nautica universale di Giovanni Vespucci Il primo planisfero all’indomani del primo viaggio intorno al mondo:una pietra miliare nella storia della cartografia. La geocarta di Vespucci è oggi conservata nella Biblioteca Reale di Torino, nello stesso caveau dove sono protetti l’autoritratto di Leonardo Da Vinci e il suo famoso "Codice sul volo degli uccelli".Il planisfero è infatti un documento cartografico e storico di grande rarità e valore. Secondo la tradizione fu Carlo V, sovrano di spagna e imperatore del Sacro Romano Impero, a donarlo alla cognata Beatrice di Portogallo andata in sposa nel 1532 a Carlo III di Savoia. Un’opera sontuosa, degna delle più potenti corti d’Europa.
Quando i viaggi e la geografia erano un affare di statoIl possesso delle terre e dei mari nei primi anni del ’500 impegnava le grandi potenze navali, Spagna e Portogallo, in un’aspra lotta. L’orizzonte geografico si estendeva sempre più e il mondo era praticamente diviso in due sfere di potere da un’immaginaria linea geografica, per fissare la quale sulle carte le dispute erano continue.Il sovrano di Spagna possedeva una carta del mondo ufficiale, il "padròn real", redatta da un’apposita istituzione. Il capo di questa, il piloto major, la aggiornava secondo le nuove scoperte e il suo lavoro era protetto dal massimo segreto, pena la morte. Il primo piloto major fu Amerigo Vespucci, il grande navigatore, e dopo di lui Giovanni, suo nipote, ebbe l’incarico di lavorare a una nuova opera cartografica Magellano aveva infatti varcato l’Oceano Pacifico e questo è il primo e più antico esemplare del padròn real giunto a noi.
L'opera è accompagnata da due volumi di commento bilingue, italiano e inglese, a cura del professor Corradino Astengo, che descrive e posiziona storicamente la geocarta nautica.

Stampa

La stampa in ambito artistico è una tecnica con la quale vengono create e moltiplicate opere d’arte mediante l’utilizzo di matrici incise. Molto vario è il mondo delle tecniche di incisione che si definiscono per il materiale della matrice: incisioni calcografiche (acquaforte, acquatinta, ceramolle ecc.), xilografie, litografie, serigrafie. E la stampa fine art. Oggi le tecniche incisorie non sono affatto cambiate: venuta meno la loro stretta funzione di “moltiplicatori d’immagine” in seguito all’avvento della fotografia, continuano a essere un mezzo espressivo d’elezione per molti artisti. Lo stampatore ricopre un ruolo fondamentale interpretando il segno artistico con la sensibilità dell’artigiano.

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