GRANDUCATO DI TOSCANA – Ruspone 3 Zecchini 1824

Serie: Leopoldo II di Lorena 1824 - 1859
Anno: Ruspone 3 Zecchini 1824
Materiale: Argento
Caratteristiche: Aperto: Moneta esposta con figura di San Giovanni Battista, patrono di Firenze. _x000D_
Chiuso: stemma coniato del Granducato di Toscana.
Dal Quattrocento fino a metà Settecento il dominio della Toscana sarà tra alterne vicende, nelle mani della famiglia de' Medici. Fino alla morte di Gian Gastone avvenuta nel 1737, quando la dinastia rimase senza eredi legittimi. Il governo passò quindi a Francesco III Stefano, duca di Lorena, consorte di Maria Teresa, arciduchessa d'Austria. Entrato così nella sfera politica asburgica, il Granducato attraversò un periodo di riforme economiche e amministrative e si pose ad esempio di stato "illuminato" soprattutto con il granduca Pietro Leopoldo. Dopo la parentesi napoleonica, durante la quale il Granducato fu temporaneamente soppresso , nell'età della Restaurazione Ferdinando III governò la Toscana all'insegna della modernità e dell'innovazione in campo civile e politico. E così fece anche, dal 1824, suo figlio Leopoldo II di Lorena: in un periodo di grandi fermenti il suo governo fu per l'epoca il più mite e tollerante tra quelli dei territori italiani. La neautralità dichiarata in occasione della guerra franco-piemontese contro l'Austria non potè però nulla e così il 27 aprile 1859, nel pieno dei moti che portarono di lì a poco all'Unità d'Italia, il Granduca dovette lasciare Firenze, e lo fece evitando qualsiasi soluzione di forza. Si guadagnò così il saluto della cittadinanza.

Coniazione

È un antico ed elaborato processo per la fabbricazione di monete e medaglie metalliche, che coinvolge artisti, incisori e artigiani della lavorazione del metallo (oro, argento, bronzo). La coniazione si distingue dalla fusione per l’utilizzo del conio e del punzone come matrici per realizzare la moneta o la medaglia.

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